| I sacramenti, doni pasquali che attualizzano, per la potenza dello Spirito Santo, l'unica salvezza portata da Cristo di P.Giovanni Centamore Aprile 1998 1 - LA PASQUA DEL SIGNORE EVENTO DI SALVEZZA 2 - LO SPIRITO SANTO ED I SACRAMENTI 3 - LO SPIRITO SANTO NEI SINGOLI SACRAMENTI Il sacramento della Cresima è la Pentecoste dell'anima. Il vincolo di comunione e di amicizia tra Gesù ed il cristiano, già in atto con il battesimo, è rafforzato nella pienezza del dono dello Spirito. Il cresimato riceve il "sigillo" della piena appartenenza a Cristo e l'investitura al servizio apostolico e missionario; reso maturo e forte nella fede, arricchito dei doni dello Spirito e di carismi specifici, è adatto ad edificare la Chiesa e testimoniare il suo Signore fino all'effusione del sangue. La Costituzione dogmatica "Lumen Gentium" al n° 11 afferma che l'Eucaristia è la "fonte e l'apice di tutta la vita cristiana". Attorno alla mensa della Parola e del Pane e Vino la Chiesa fonda, nutre e ravviva la sua fede; cresce nell'unità e nella carità. Grazie alla presenza "vera, reale e sostanziale" del Cristo (Ds. 165 1), e grazie all'azione e presenza dello Spirito Santo che discende sul pane e sul vino, si attualizza il mistero della morte e risurrezione del Signore e si rinnova la Pentecoste, evento assolutamente necessario perché l'Eucaristia potesse essere celebrata, infatti, il Nuovo Testamento non ci da notizia circa la celebrazione eucaristica prima della Pentecoste. Nella Cena del Signore, su coloro che vi partecipano piamente ed attivamente, cibandosi del sacrosanto Corpo e Sangue del Signore, si effonde copioso il dono dello Spirito dell'Amore. Questi avranno parte alla gloria futura per la Potenza dello Spirito Santo, "Amore sostanziale che unisce in una beatitudine eterna il Padre con il Figlio" (La povera Anima, 18/11/1965). Nel sacramento della Riconciliazione o Penitenza si vive tutta la dinamica della infedeltà all'Amore di Dio e della riconciliazione che segue al pentimento ed alla richiesta di perdono, così come è rappresentato dall'Evangelista Luca nella parabola del Padre Misericordioso (Lc 16). Il peccato quando è grave (mortale) produce la rottura dell'amicizia con Dio e quindi la perdita dello stato di grazia. Lo Spirito Santo presente nell'anima viene come imprigionato e cessa le sue operazioni. Quando il peccato è lieve (veniale) causa un indebolimento dell'amicizia con Dio, ne consegue una minore attività dell'azione santificatrice dello Spirito Santo. Immaginiamo che lo Spirito Santo nella nostra anima sia contenuto in un recipiente che in stato di amicizia con Dio è colmo. Il peccato grave procura un foro grande che fa svuotare istantaneamente il recipiente; il peccato lieve produce un piccolissimo foro nel recipiente, magari vicino all'orlo, che causa l'abbassamento del livello di Spirito Santo nel recipiente; commettendo altri peccati lievi si producono altri forellini che abbassano ancora il livello, e, ritardando di molto la confessione, i molti peccati veniali finiscono per svuotare il recipiente. In questo stato l'anima, vivendo senza l'aiuto dello Spirito Santo, è maggiormente esposta alle tentazioni, più debole nelle passioni e più facile a peccare. E' necessario, allora, riparare il foro grande o i forellini piccoli e poi riempire il recipiente. A questo si provvede con il sacramento della Confessione che riporta il recipiente alla sua originaria integrità, diventa come nuovo, lo ricolma di Spirito Santo e così si ristabilisce la piena comunione con Dio. La presenza e l'azione dello Spirito Santo da nuovamente respiro e vitalità all'anima che trasmette anche al corpo, liberandolo da stati di abbattimento, pessimismo, stanchezza, passività, poco ordine nell'operare. Il sacramento dell'Unzione degli Infermi comunica lo Spirito Santo che da forza al corpo nella lotta contro il male fisico, finanche al raggiungimento della piena guarigione. Da forza allo spirito dell'infermo infondendo coraggio e speranza e, quando è necessario, liberandolo dallo stato di peccato. I sacramenti del servizio e della comunione, cioè quelli dell'Ordine e del Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui e conferiscono una particolare missione nella Chiesa e nel mondo e servono per l'edificazione del popolo di Dio. (Cfr. C.C.C. n° 1534). |