L'attributo più glorioso dello Spirito Santo:
"Potenza Divina d'Amore"
di P.Giovanni Centamore
Luglio 1998
Nella forma così esplicita e definita, lattributo Potenza Divina dAmore ci è dato dagli scritti di Madre Carolina Venturella, la Povera anima. Il 1° dicembre 1966 ella scrive: «Lattributo che maggiormente farà breccia nel presentare questo nuovo appello del mio Cuore, in onore dello Spirito Santo, sarà quello per Lui più glorioso, cioè Potenza Divina dAmore...» (La Povera Anima, 1/12/1966).
Ci chiediamo se questo attributo sia del tutto nuovo nel linguaggio biblico e perché è il più glorioso?
E significativo che la Bibbia si apra con lirruzione dello Spirito: In principio Dio creò il cielo e la terra... e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque (cfr. Gen 1,1.2b). Il salmista, ancora, canta la potenza creatrice della parola e dello Spirito che irrompono nel silenzio: Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra (Sal 104,30). Abramo, nostro padre nella fede, ha sperimentato, in vario modo, lonnipotenza di Dio. Alle querce di Mamre il Signore gli disse: Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio (Gen 18,10a). Ma Sara rise di quanto aveva appreso, perché era avvizzita ed umanamente impossibilitata a generare; il Signore allora disse ad Abramo: Perché Sara ha riso... cè forse qualche cosa impossibile per il Signore? (Gen 18,14). Anche lEvangelista Luca, nel racconto dellAnnunciazione ci riporta un fatto simile. Alle perplessità della Vergine Maria, che certo non hanno le stesse motivazioni di quelle di Sara, lAngelo risponde: Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dellAltissimo (...) vedi anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio (...) nulla è impossibile a Dio (Lc 1,35.37).
Nel pensiero dellA. T., al quale possiamo riferire anche il racconto dellAnnunciazione, la Potenza di Dio, lo Spirito Santo, si rivela nelle sue grandi imprese, cioè nellopera della creazione e negli interventi salvifici realizzati lungo tutta la storia sacra, come la liberazione di Israele dalla schiavitù dellEgitto e la conquista della Terra Promessa. Dio è capace di compiere cose impossibili alluomo. Egli si manifesta come forza divina che rende uomini come Gedeone, Sansone, Davide e altri capaci di compiere opere prodigiose; di fare miracoli come il profeta Elia, che risuscitò il figlio della vedova di Zarepta (cfr. 1Re 17); di parlare a nome di Dio e con la potenza di Dio come i profeti: Lo spirito del Signore parla in me, la sua parola è sulla mia lingua (2Sam 23,2).
In Gesù di Nazareth lo Spirito Santo agisce con potenza: allinizio della vita pubblica Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo (Lc 4,14) e lapostolo Pietro dice nella casa del pagano Cornelio Come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti... (At 10,38). Nel N. T. lo Spirito Santo è quella forza che permette a Gesù di vincere Satana, il tentatore, liberare gli indemoniati, guarire i ciechi e far camminare gli zoppi. E la dinamis divina, cioè la potenza divina, che gli Apostoli riceveranno a Pentecoste, quando lo Spirito Santo irromperà come vento gagliardo e lingue di fuoco nel cenacolo per renderli testimoni del Cristo morto e risorto fino agli estremi confini della terra.
La Potenza dello Spirito Santo rende viva ed operante la Parola di Dio proclamata nella liturgia. Nella preghiera Eucaristica III il sacerdote dice: Per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi luniverso (...) e nella preghiera di benedizione dellacqua battesimale la Chiesa supplica il Padre di far discendere in questacqua, per opera del tuo Figlio, la potenza dello Spirito Santo, affinché luomo dallacqua e dallo Spirito rinasca come nuova creatura.
Da quanto detto deduciamo che il termine Potenza divina, presente sia nellAntico Testamento come nel Nuovo Testamento e nella liturgia, indica lintervento deciso, forte e dolce dello Spirito Santo che crea, sostiene, libera, vivifica, rinnova e santifica, perché tutto, luniverso e quanto esso contiene, giunga alla piena maturità e perfezione secondo la misura di Cristo.
Il termine Amore indica che lo Spirito Santo è amore personale, come Spirito del Padre e del Figlio; è dono - increato -, da cui deriva come da fonte ogni elargizione nei riguardi delle creature - dono creato - (cfr. Dominum et Vivificantem n. 10): come dice anche lApostolo Paolo lAmore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato (Rm 5,5). Potenza dAmore in quanto Dio è onnipotente nellAmore; perché lAmore crea, produce, dà vita; lAmore è potenza originante ed infinita. E Potenza dAmore che usa misericordia, perdona e riabbraccia sempre chi ritorna a Lui con cuore umile e pentito; la risposta di Dio in definitiva è sempre una risposta dAmore.
San Giovanni evangelista nella sua prima lettera dimostra quanto sia vero questo donandoci la più forte e vera definizione di Dio: Dio è Amore (1Gv 4,8.16).
«Potenza Divina dAmore è il titolo più glorioso con il quale onorare e glorificare lo Spirito Santo: Potenza Divina perché viene da Dio onnipotente, Potenza dAmore perché Dio è Amore», come commenta Padre David nel messaggio dell1 dicembre 1966. Anche noi con Madre Carolina cantiamo: O Dio... mio Dio... O Potenza Divina dAmore, io ti adoro! Ti amo! A te tutta mi dono (8/12/1966).
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