La Persona dello Spirito Santo

 Come ogni anno, nel mese di agosto si è tenuta, presso il Centro dello Spirito Santo di Palestrina, la Settimana di approfondimento sulla Parola di Dio con il tema: "La Persona dello Spirito Santo". P. Luis Alfredo Rios Flórez, parroco della comunità di S. Giuseppe di S. Cesareo (Palestrina), ha guidato le pregevoli meditazioni a un folto gruppo di partecipanti di varie città d'Italia e di diverse età. Veramente lo Spirito Santo ha portato una ventata di gioia, di impegno e il proposito di ascoltare le Sue ispirazioni ed essere così più docili nel compiere la volontà di Dio. P. Luis, inoltre, ci ha introdotto con fervore alla preghiera sia personale che comunitaria e abbiamo potuto fare anche una esperienza di adorazione notturna del Santissimo Sacramento dell'Altare fino alla mattina del giorno dopo. In questi giorni si è vissuto un clima di fraternità e di condivisione e, sicuramente, ciascuno è ritornato nel proprio ambiente più ricco interiormente per poter testimoniare con più convinzione la bellezza di essere tempio dello Spirito Santo.
Durante i suoi incontri, P. Luis ha cercato di rispondere, tra l'altro, ad alcuni interrogativi importanti. Eccone alcuni:
 Come posso fare per capire l'amore che Dio sente per me?
 Quando sono stato battezzato certamente lo Spirito di Dio ha presso dimora nel mio cuore, e questo non basta?
 Lo Spirito Santo ha messo il suo sigillo nel mio cuore e questo non sarà possibile cancellarlo mai, perché resta in me nel tempo e nell'eternità. Le Sacre Scritture mi insegnano che con il Battesimo sono diventato Figlio adottivo di Dio, grazie al Figlio primogenito che per me è morto in croce, rendendo possibile il perdono dei miei peccati e donandomi la vita della grazia. Con il Battesimo ho acquisito il diritto di poter chiamare Dio, Padre, ma anche il dovere di comportarmi da figlio di Dio.
 Ma come fare per capire questa realtà e poi per poter viverla in pienezza, diventando portatore di una buona notizia per tutti coloro che incontrerò sulla mia strada?
 Il giorno della mia Cresima, è avvenuta nella mia vita una nuova pentecoste. Lo Spirito Santo è sceso su di me in modo speciale, arricchendo la mia vita con doni particolari perché io possa assomigliare sempre più a Gesù, diventando come Lui, uomo di preghiera, uomo che si fida di Dio, uomo attento ai bisogni degli altri e disposto a servire chiunque nel nome di Gesù. Ma, soprattutto, testimone capace di professare e testimoniare la fede nel Salvatore.
 Il Padre di Gesù, mi ha scelto come suo figlio, per offrire la mia esistenza tutta a favore dell'umanità. Per proclamare al mondo il potere del Suo Figlio Gesù, e questo con la trasformazione della mia vita, nella ricerca costante della santità.
 Io, come tutti i battezzati, sono «stirpe eletta, gente santa, sacerdozio regale, scelto per lodare Dio» (1Pt 2,9-10). L'amore che Dio ha per me, riempie ogni angolo del mio essere e mi predispone per imparare e vivere da persona compassionevole e misericordiosa, mite e umile, amabile, paziente e generosa cercando di imitare in tutto e per tutto il modello del Figlio perfetto, Cristo Gesù.
 Lo Spirito Santo mi rinnova, battezzandomi nel fuoco del suo amore e della sua potenza.
 È vero che sono debole, ma «lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili» (Rm 8,26). È qualcosa di meraviglioso essere coscienti di questa realtà. Non siamo soli. La forza divina è in noi. Lo Spirito aiuta la nostra debolezza e allora perché non affidarci a Lui? Se Lui è aiuto, perché non lo invochiamo? Perché non riposiamo in Lui, invece di cercare inutilmente di prendere forza della nostra stessa debolezza?
 Senza l'aiuto dello Spirito Santo, nulla potremmo. Se lo invochiamo, Lui verrà e «pregherà in noi». Quando riceviamo la S. Cresima, accade quello che è avvenuto a Pentecoste. Il Dono che si riceve è lo stesso che hanno ricevuto gli Apostoli nel Cenacolo. Anche se non vediamo nulla, Lui è presente e vive! Quindi, dobbiamo pregarlo, aspettare tutto da Lui. Essere certi, per fede, del Suo aiuto. La nostra fede, ferma e sicura, così crescerà se tutto ciò lo chiederemo allo Spirito Santo, perché questa è dono di Dio.