| L'Incontro di Preghiera regionale delle Marche
Domenica 16 settembre 2007 l'Opera dello Spirito Santo ha portato a compimento il previsto Incontro di Preghiera e condivisione con gli associati, amici e fedeli della Regione Marche. L'Incontro si è svolto presso il Centro Pastorale "Stella Maris" di Via Colle Ameno in Torrette (Ancona), già Istituto delle Suore Canossiane, proprio dove Madre Carolina Venturella ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, nel corso dei quali ha ricevuto da Gesù la serie ordinata e continua dei messaggi sullo Spirito Santo.
Il giorno precedente, sabato 15 settembre, il nucleo di persone che rappresentava l'Opera aveva pregato davanti alla tomba di Madre Carolina, nel cimitero di Torrette, e a quella del Vescovo Mons. Bernardino M. Piccinelli, nella Chiesa del Sacro Cuore in Ancona.
Se ogni Incontro di Preghiera suscita sempre nuove impressioni vive dell'animo, quello celebrato in Torrette non poteva non essere un'occasione per fare memoria con forte commozione di momenti e avvenimenti particolari e importanti della vita di Madre Carolina, ai quali, del resto, va volta costantemente l'attenzione e la considerazione dell'Opera, senza un momento di sospensione e senza che l'emozione per tali ricordi perda con il tempo di sincerità e di intensità.
L'Incontro ha avuto inizio alle ore 10.00, come previsto, con la preghiera introduttiva dell'Inno allo Spirito Santo. Subito dopo ha preso la parola P. Basito per svolgere la catechesi sul tema «Vieni, Padre dei poveri», basata su argomentazioni avvalorate da appropriate citazioni di testi dell'Antico e Nuovo Testamento: catechesi partecipata come sempre con grande attenzione e consenso da parte dei presenti, avvinti e penetrati fino al cuore da sentimenti religiosi in tutta la forza delle prime impressioni.
Sr. Alma, con la collaborazione di sette persone degli intervenuti, ha animato il Cenacolo di Preghiera con la recita del S. Rosario dello Spirito Santo, al termine del quale il Presidente dell'Associazione Laicale "Potenza Divina d'Amore" ha sviluppato il suo intervento ricordando alcune particolari esperienze di Madre Carolina nel suo rapporto con Gesù; l'importanza che il Maestro dà alla costruzione del Tempio dello Spirito Santo e la necessità di attuare quanto chiesto da Gesù: «Diventare miei collaboratori nella costruzione della mia Grande Opera» (Messaggio del 13-2-1988).
La mattina si è conclusa con la celebrazione della Santa Eucaristia nello stesso locale in cui si svolgeva l'Incontro, e che era stato anche il luogo sacro destinato all'esercizio del culto da parte delle Suore Canossiane. I lavori sono ripresi alle ore 15.30 con la proiezione del documentario, molto seguito ed efficace, sul percorso e sullo stato attuale dei lavori di costruzione del Tempio in Palestrina. Al termine della proiezione hanno avuto inizio le operazioni per eleggere i Delegati regionali dell'Associazione Laicale per la Regione Marche. Sono stati eletti all'unanimità per alzata di mano:
* Sig. Veraldo Carbonari (riconfermato)
Via Francesco Redi, 5 - Tel. 071 889363
60126 Ancona
* Rag. Ettore Falaschetti (riconfermato)
Largo dei Gladioli, 2 - Tel. 0736 42763
63100 Ascoli Piceno
* Sig.ra Anna Grazia Sarti
Via Isonzo, 72 - Tel. 071 57349
60124 Ancona
i quali, prima delle operazioni di votazione si sono presentati ai convenuti con brevi discorsi. L'Incontro è proseguito con gli interventi e le testimonianze dei Sigg.: Costanza La Torre, Veraldo Carbonari, Sr. Alma, Tiziana, Antonio Dal Ben, che hanno ricordato fatti della vita di Madre Carolina di cui sono stati testimoni, specie negli ultimi anni, oltre che rappresentare episodi delle loro esperienze spirituali.
Sr. Alma, raccontando alcuni incontri con M. Carolina, ha ricordato che già da quando era arrivata al Centro per una esperienza vocazionale, P. David portava alcuni fratelli e sorelle, almeno una volta al mese, da M. Carolina a Colle Ameno: «Lei ci accoglieva sempre sorridente, ci abbracciava affettuosamente, si preoccupava di portarci qualcosa da bere o da mangiare, e intanto ci intratteneva con argomenti spirituali, soprattutto quelli che riguardavano la vita fraterna, la carità vicendevole, il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo da vivere nella semplicità, senza andare alla ricerca dello straordinario. Essa non parlava mai delle sue esperienze mistiche, ma con molto senso pratico ci voleva insegnare che la nostra vita si deve modellare solo sull'esempio di Gesù. Aveva per ognuno di noi una parola appropriata secondo le nostre necessità e, quando le scrivevamo, lei prontamente ci rispondeva come a suoi figli e figlie spirituali. Tengo molto care due lettere che lei mi scrisse con sapienza e illuminazione. Un giorno, in via eccezionale, era venuta a Roma, e con il permesso dei suoi Superiori ha visitato il nostro Centro a Palestrina. Ha pregato anche al terreno del Tempio e ricordo che, mentre la aiutavamo a camminare sulla terra sconnessa, non appena ci avvicinammo alla colonnina di marmo del "Dio è Amore" (che segnava il punto ideale dove avrebbe dovuto sorgere il Tempio), con un balzo si staccò da noi e si inginocchiò a pregare profondamente, appoggiando le braccia e la testa sulla colonna. Sono stati momenti molto intensi nei quali abbiamo avvertito che l'anima sua stava in intima comunione con il suo Signore».
Il Sig. Veraldo, che è stato molto vicino a Madre Carolina, ci ha lasciato questa sua testimonianza, che riportiamo in sintesi: «Qualche anno prima della sua morte, accompagnai la Madre a trovare una sua consorella all'ospedale "Umberto I" di Ancona, ed entrambi abbiamo colto il suo turbamento spirituale, in quanto siamo state le ultime persone con cui ha parlato. La Madre ne rimase anch'essa molto turbata e mi espresse il desiderio che, in caso di malattia grave, non fosse ricoverata in ospedale.
Nel mese di Agosto del 1989, negli ultimi giorni della sua vita, la Madre fu colpita da un'ischemia cerebrale che le tolse la vista, ma le lasciò miracolosamente le cognizioni intellettive tanto che, negli ultimi giorni, volle salutare personalmente ognuno dei membri della mia famiglia. Parlai con la sua Superiora del desiderio della Madre di non essere ricoverata e si decise in tal senso, anche perché gentilmente si offersero per le cure del caso due medici che già la conoscevano. Per meglio assisterla, i medici decisero però di farle fare una TAC. Per questo motivo, con un'autoambulanza fu portata all'ospedale di Torrette. Con grande meraviglia, dal referto dell'esame emerse che il cervello era completamente lesionato. Nonostante ciò, la Madre, fino a qualche giorno prima di morire, sentiva e comprendeva tutto. La Madre si spense alle ore 18.15 del 30 Agosto 1989, lasciando in me e nella mia famiglia, e in quanti l'hanno conosciuta, un ricordo indelebile».
Riportiamo, infine, la testimonianza di una delle intervenute: «Madre Carolina era una donna curiosa, nel senso che desiderava continuamente approfondire la conoscenza sia religiosa che culturale. Era molto attenta a ciò che succedeva nel mondo e si teneva informata attraverso la lettura di quotidiani, desiderando condividere le realtà apprese. Questa attenzione e sensibilità per il mondo la portava ad interessarsi e a prendersi a cuore le situazioni di cui veniva a conoscenza: condizioni di salute fisica e spirituale di diverse persone divenivano oggetto costante della sua preghiera e del suo interessamento per gli sviluppi. Era una donna immersa in Dio, appariva sempre raccolta ma mai distante, e tantomeno fredda, con le persone. Anzi, soprattutto quando era di servizio alla portineria, sapeva accogliere con semplicità e colloquiare affabilmente con tutti. Il suo amore per la natura era un altro aspetto molto presente ed anche questo trovava la sua sorgente nell'unione con Dio; una sera, uscita un attimo in giardino, scorse nel cielo una splendida luna piena e, senza preoccuparsi di cosa potesse pensare la persona che era lì accanto a lei, si lasciò cadere a terra in ginocchio a contemplare quel meraviglioso spettacolo, risalendo col cuore alla divina bellezza del Creatore. Queste caratteristiche trasparivano in lei in modo naturale; così, altrettanto naturalmente, molti la cercavano per avere colloqui spirituali, al punto che negli ultimi tempi venne a formarsi un consistente via vai di persone».
Alla fine della giornata, l'incontro si è concluso con la preghiera di rito. Ringraziamo il Signore per l'abbondanza di grazie di cui anche questa volta ci ha voluto ricolmare!
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