Il messaggio di Gesù alla Chiesa
a cura del Consiglio Direttivo dell'Associazione Laicale

Vogliamo iniziare con voi, carissimi, una breve rilettura di quanto Gesù desidera dalla Chiesa, per la glorificazione dello Spirito Santo e la salvezza delle anime. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l'Opera è nata proprio per volere di Dio e non da un disegno umano. Madre Carolina Venturella, Suora Canossiana e Padre David De Angelis, frate Cappuccino, sono stati degli strumenti docili, nelle mani di Gesù, per la realizzazione del suo desiderio. Per chi volesse approfondire più in dettaglio la loro storia, può richiederci il libro biografico di Madre Carolina.

 Tarda mattina del 1° gennaio 1964.
 Nella Cappella del SS.mo Sacramento dell'Istituto delle Suore Canossiane di Colle Ameno, in Torrette (Ancona), avvolta nella penombra per favorire il raccoglimento, una suora di 63 anni sosta, raccolta in preghiera.
 È una normale disposizione spirituale per Madre Carolina Venturella quella di raccogliersi in orazione, dopo la Santa Comunione, dinnanzi a Gesù racchiuso nel Tabernacolo, per chiedergli di somigliare a Lui il più possibile, specialmente nella povertà e nell'umiltà, per acquistare la salvezza eterna.
 Ma in quel Capodanno, un po' freddo per la stagione invernale in corso, Madre Carolina avverte un non so che di diverso dalle altre volte nel suo colloquio con il Signore, senza tuttavia rendersi conto completamente di quanto si sta svolgendo nel proprio intimo.
 Scocca l'ora delle 10,30 e in quel contesto, intriso di mistero, Madre Carolina, dominata da una forza superiore e favorita da inspiegabili lumi e attrazioni, comincia poco a poco a percepire certe impressioni intime, così chiare e precise da essere paragonabili ad una "Voce", che lei comprende benissimo. Dal 30 ottobre 1943 - Festa di Cristo Re - in cui Madre Carolina si era consacrata a Gesù come sua vittima d'amore, a questo 1° gennaio 1964, sono trascorsi ormai vent'anni.
 In questo periodo di tempo Madre Carolina progredisce di virtù in virtù, ma soprattutto in quella che le riassume tutte: la carità verso Dio e verso il prossimo.
 In quel Capodanno del 1964, però, quelle sollecitazioni interiori per la prima volta si fanno sentire nell'anima di Madre Carolina più forti che mai e come una "Voce" che le dice: «Ho scelto il tuo cuore come un piccolo rifugio: lasciami entrare, ho bisogno d'amore».
 Dinnanzi al Tabernacolo, Madre Carolina, in preda a forti sofferenze, è presa dal timore di essere ingannata, perché non sa se quella voce è di una creatura celeste oppure no, e, dopo istanti di silenzio e di smarrimento, finisce anche questa volta per non dare alcun peso a quanto le è accaduto.
 Ma nei giorni seguenti la "Voce" torna a farsi sentire con sempre più frequenza e con sempre maggiore intensità.
 Più che mai sbalordita, Madre Carolina teme soprattutto le illusioni del suo amor proprio e gli inganni del demonio.
 Si ripete ogni volta di essere «superba, orgogliosa, capricciosa, suscettibile, puntigliosa...» e vorrebbe tornare alla vita comune, senza anomalie o stranezze.
 Sono giorni di ricorrenti dubbi per Madre Carolina, che ha l'impressione di trovarsi come in «un labirinto di vita spirituale...» che la spaventa enormemente, prostrandola nell'intimo in un silenzio attonito e sospiroso che le inaridisce l'ipirazione.
 Di fronte a questo fatto inconsueto, Madre Carolina si sente sempre più sola e smarrita, sempre più in balìa della sua ricorrente incertezza - una profonda, dura, tormentosa incertezza, che si prova una sola volta nella vita - che istintivamente la induce sempre di più a volersi svincolare da tutto ciò che inaspettatamente da qualche tempo la tiene come legata.
 A liberare Madre Carolina dalla sua irresistibile confusione, o meglio dal suo stato di intenso turbamento e sconcerto da cui stentava a riaversi - stato di turbamento e sconcerto prodotto dalle emozioni violente e improvvise dovute agli eventi sorprendenti di cui era partecipe -, ci pensa Padre David De Angelis, frate Cappuccino e suo confessore, che le suggerisce di chiedere alla "Voce" di manifestarsi.
 E la "Voce", nel corso della meditazione della sera del 27 giugno 1964, alle ore 17, svela a Madre Carolina di essere: «il Cristo del Vangelo, che tante volte hai cercato, invocato... il Figlio diletto del Padre... il tuo unico, eterno Amore... il tuo Signore adorato».
 A questa rivelazione divina, esplode allora tutta la fede e tutto l'amore per Gesù di Madre Carolina, riavutasi di colpo dalla sua sofferenza informe e dal suo terribile sbigottimento.

continua...