COLLOQUIO CON I LETTORI
a cura delle Famiglie Religiose Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo |
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Avevo trent'anni, non mi mancava nulla, ma chissà perché, da alcuni anni mi rendevo conto che, malgrado tutto, la mia vita era come un deserto vuoto: amicizie tante, gente altolocata, divertimenti di lusso; a vent'anni avevo già girato buona parte del mondo, infatti il mio compagno al tempo era un importatore e con lui compivo spesso viaggi in Asia e Africa, dove mi fermavo anche un mese, alloggiando in alberghi di lusso, per trattative di affari.
Avevo lavorato come modella e nel mondo dello spettacolo, ma grazie agli insegnamenti dei miei genitori non mi assoggettai a certi compromessi e mi trovai un lavoro più "normale": agente di commercio e poi immobiliare. Gli ambienti che frequentavo fino allora, erano la negazione assoluta di Dio, della Chiesa e dei Sacerdoti e Consacrati. In quegli ambienti è un vanto rivolgersi a medium, cartomanti, astrologi e ciarlatani vari: gli amuleti e i portafortuna sono la norma. La divinazione, la cartomanzia, l'astrologia, iniziarono ad interessarmi presto e malgrado qualcosa dentro di me mi dicesse che non era bene, vi ricorrevo sempre più spesso, sprofondando sempre più nel buio più assoluto, senza la Luce della Parola del Vangelo, altrimenti avrei saputo che tutto questo era il male. Nel Levitico sta scritto: «Se un uomo o donna in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte...» (20,27) e nel Deuteronomio: «Non si trovi in mezzo a te chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia...» (18,10). Poi è successo che camminando in questi "vicoli bui", dimenticai le pregheire di base, e nei momenti di disperazione e di maggiore solitudine, cercavo di pregare, ma mi era impossibile, non ricordavo più niente. Non vivevo più, ma semplicemente vegetavo. Dentro di me c'era l'odio verso chi mi aveva procurato il male e non sapevo cosa fosse il perdono.
Un giorno, al colmo della disperazione, entrai in chiesa e in lacrime mi rivolsi alla Mamma Celeste e le dissi semplicemente: «Non so più pregare, ma se tu lo vuoi puoi aiutarmi: fammi trovare la via per uscire da questo incubo». Tornai a casa e per una serie di circostanze mi trovai nel negozio di una signora che faceva parte del Rinnovamento Carismatico, e mi invitò ad una Celebrazione Eucaristica con preghiere di intercessione e di guarigione. Mi trovai a salire su di un pullman con tante persone che iniziarono la recita del Rosario, mi ribellai e volevo scendere, ma non potendo, sprofondai nel sedile imprecando. Quando arrivammo, vidi la chiesa piena di gente. Fui colpita dal gruppo del canto formato da giovani, di quelli del mondo di oggi insomma, con bassi elettrici, trombe, batterie... e con canti che mai avevo sentito.
C'era l'allegria dei veri figli di Dio che alzavano le mani e lodavano Gesù che perdona, salva libera e guarisce. Mi chiedevo: «Questa non è solo una Santa Messa, è una festa». (Mi resi conto molto tempo dopo, che la festa era anche per me). Dopo l'Eucaristia venne esposto il Santissimo tra i canti di lode, di adorazione e invocazioni allo Spirito Santo. Poi vi fu la preghiera di intercessione del Padre francescano che conduceva la celebrazione. Mentre stavo con gli occhi chiusi e il Padre invocava il Sangue divino di Gesù Cristo perché cadesse sui nostri peccati, sulle nostre vite, per perdonare, liberare, guarire e mettere ordine, mi sentii avvolgere da un calore immenso, nonostante facesse molto freddo, mentre le lacrime sgorgavano copiose dai miei occhi e sentivo che mi stavano lasciando anche certe abitudini errate. Ricordo che tornai a casa con una sensazione indescrivibile di serenità, con la certezza che avevo imboccato la strada giusta.
Iniziai questi incontri e cominciai a liberami di tutto quello che riguardava la magia e la divinazione, e misi al loro posto una cosa semplicissima ma assai efficace: la corona del Santo Rosario e imparai a recitarlo, malgrado la derisione e l'allontanamento di molte amicizie. Ero sola, ma avevo trovato un grande amico: Gesù, e mi intressai di tutto quanto lo riguardava. Devo ringraziare Dio che nella sua infinita misericordia ha posto sulla mia strada i suoi Ministri che hanno raccolto i miei sfoghi, le mie lacrime, e mi hanno aiutato molto nei miei stentorei passi a una fede mai abbastanza forte, ma certamente incrollabile. |
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Viola |
Carissima, un dono grande e allo stesso tempo tremendo, che il Signore ci ha dato, è proprio la libertà. Lui rispetta la nostra personalità, le scelte della nostra vita, permette eperienze varie, ci lascia sbagliare, ci fa vedere il bene e il male. Usa pazienza, sopportazione, amore, anche se noi non lo sappiamo o non lo comprendiamo. Abbiamo la nostra coscienza, l'intelligenza e la ragione, ma se queste potenze non sono orientate verso ciò che il nostro intimo più profondo desidera - Dio -, inutilmente lotta per emergere, e succede che viene respinto ancora più in basso. Col passare del tempo si crea in noi quel vuoto spaventoso che cerchiamo di colmare con i piaceri effimeri. Evitiamo anche, con gran cura, di guardare dentro di noi, per non inorridire e ci distraiamo con tante cose allettanti, che sono poi tutte tentazioni e illusioni del diavolo.
Quando siamo arrivati all'estremo della nostra bassezza e bruttezza, se pur rimane ancora un barlume di buon senso, ci domandiamo se tutto questo non ci porti invece alla peggiore infelicità, in quanto, alla fin fine, ci ritroviamo ripiegati su noi stessi, detestabili e in odio a tutto ciò che ci circonda. In molti casi ci soccorre la memoria del tempo in cui vivevamo con più semplicità, l'affetto dei nostri cari, le buone cose che ci sono state insegnate, le preghiere, alcune devozioni particolari come quelle verso la dolce Mamma del cielo, la Vergine Maria, che non tutto è perduto e basta solo riconoscerci bisognosi di Qualcuno che ci tenda una mano per aggrapparci ad essa.
La mano di Dio, paterna, tenera ed accogliente è lì, sempre pronta a rialzarci da terra e stringerci a sé per comunicarci il suo calore nello Spirito Santo, e ci fa incontrare persone dalle quali docilmente ci lasciamo guidare fino a liberarci completamente dalle nostre catene e riscoprire l'immenso amore che Dio ha per noi. Gesù diventa allora il nostro vero e unico amore, amico, confidente, centro e scopo della nostra vita, e nella più grande commozione e gratitudine il nostro cuore non fa che giubilare, gridare, ringraziare, lodare, amare tutti, e testimoniare anche agli altri le grandi misericordie del Signore.
Lo Spirito Santo vi illumini e vi guidi alla pienezza dell'Amore.
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SONO SALITI AL CIELO:
- Sr. Maria Teresa;
- Anna Circulo;
- Margherita Marchesi;
- Valeria Milia.
Eleviamo preghiere di suffragio, affinché presto possano godere della visione beatifica del Paradiso.
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CI SCRIVONO...
Bonaria
Carissima Associazione Potenza Divina d'Amore, sono una persona molto credente, non mi stanco di pregare e di leggere la vita dei Santi, il Vangelo, ecc. Entrando in una chiesa ho visto la vostra rivista, "Potenza Divina d'Amore", e mi è tanto piaciuta. Vorrei, per cortesia, che mi inviaste del materiale e anche il libro con la storia della vostra Opera. Sarei molto contenta se mi inviaste anche delle immaginette e il Rosario dello Spirito Santo. Grazie di cuore; lo Spirito Santo vi illumini nella vostra missione.
Marinella
Carissimi del Centro dello Spirito Santo, un giorno, entrando a far visita in una chiesa, ho preso la vostra rivista che mi ha molto interessato e ho deciso di scrivervi per chiedere gentilmente di mandarmi un po' di materiale riguardo lo Spirito Santo. So che esiste anche il Rosario dello Spirito Santo e vorrei conoscere questa preghiera. Vi ringrazio immensamente.
Lucia
Carissimi, ho visto un vostro giornalino per caso, l'ho letto e mi è piaciuto e così ho voluto partecipare anch'io a questa grande Opera di costruire il Tempio allo Spirito Santo. Ho voluto subito mandarvi una mia piccola offerta. Vorrei formare un gruppo di preghiera, ma non ho il materiale: se è possibile, mandatemi i libriccini e il Rosario meditato dello Spirito Santo; ne sarei tanto contenta perché così potremmo iniziare a pregare anche in chiesa. Vi chiedo una preghiera per me e la mia famiglia. Vi ringrazio tantissimo. Vi mando un'offerta anche per la S. Messa allo Spirito Santo.
Sr. Gabriella
Gentilissimi, ho letto con piacere il vostro bollettino trovato in una chiesa a Roma. Per favore, gradirei ricevere dei poster sullo Spirito Santo, perché sto preparando alla Cresima un gruppo di fidanzati. Anch'io sono legata allo Spirito Santo perché il nostro fondatore (il Beato Nicola Barré) ha affidato il nostro Istituto allo Spirito Santo. Grazie di tutto. Uniti nel chiedere a Dio l'amore dello Spirito Santo. Vi ringrazio anticipatamente.
Sr. Maria Teresa, Anna Circulo, Margherita Marchesi, Valeria Milia.
Eleviamo preghiere di suffragio, affinché presto possano godere della visione beatifica del Paradiso.
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