COLLOQUIO CON
I LETTORI

a cura delle Famiglie Religiose
Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo

 È giunto il momento di raccontare la mia storia. Tutto ebbe inizio nel 1998: accogliendo il vostro invito, pubblicato sui libriccini "Potenza Divina d'Amore", ho iniziato a pregare lo Spirito Santo insieme ad altre persone formando così un cenacolo.
 Promisi al Signore di dedicarmici per un solo anno, auspice anche il periodo giubilare della Chiesa. Infatti il nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo II, dedicò il 1998 in particolare onore della terza Persona della Santissima Trinità. Questo cenacolo era originariamente formato da persone della mia parrocchia. Al termine dell'anno avevo coerentemente mantenuto la mia promessa, ma quel percorso collettivo non si interuppe: il cenacolo è continuato ancora per ben sette anni, grazie alla forte spinta scaturita dal cuore di tutti.
 Da due anni, con il benestare del Parroco, ci riuniamo in preghiera, sempre una volta al mese, nella nostra Chiesa davanti al Tabernacolo. Il gruppo è aumentato e qualcuno viene da altre parrocchie e c'è anche chi si sta avvicinando al Signore per la prima volta. Così ogni mese mi reco in chiesa con la mia pianola (infatti mi diletto a suonare canti religiosi pur non conoscendo la musica) e recitiamo il rosario meditato con l'atto di consacrazione allo Spirito Santo. Al quinto mistero invochiamo lo Spirito Santo stando solennemente in piedi. Un Padre gesuita, che lo scorso anno offrì il suo aiuto per vivere al meglio gli esercizi spirituali quaresimali nella nostra Parrocchia di Bari, accogliendo il nostro accorato invito a condurci all'approfondimento della Parola di Dio, sovente partecipa con noi alla preghiera mensile. Dopo alcune difficoltà di ordine organizzativo, oggi decisamente superate, nel tempo liturgico ordinario si celebra la Messa votiva allo Spirito Santo.
 Recentemente abbiamo avuto la visita pastorale del Vescovo e, in occasione degli incontri con i vari gruppi parrocchiali, ho preso coraggio e davanti a tutti, sacerdoti compresi, ho testimoniato ciò che mi è accaduto, ringraziando il Signore. Questo mio intervento ha dato ufficialità al cenacolo e qualcuno tra i vari gruppi si è congratulato con me. Io ho risposto che ormai dovevo informare tutti, non potevo continuare senza che nessuno lo sapesse. Quando poi, l'ultimo giorno di visita pastorale, ho salutato il Vescovo, ho chiesto se avrebbe accettato l'invito per l'anno prossimo (in occasione dei dieci anni del cenacolo) a celebrare una Messa di ringraziamento nella nostra parrocchia. Lui mi ha sorriso e mi ha detto: «Perché no?» aggiungendo di ricordargli questa data tramite il parroco e dicendomi di continuare con semplicità.
 Ricordatevi di me nella preghiera perché io continui ad essere umilmente e semplicemente uno strumento degno delle grazie che il Signore mi ha donato.

Gilda

 Forse tutti, nei tre anni in preparazione al Giubileo, abbiamo colto un'occasione per approfondire meglio la conoscenza delle tre Persone Divine e avremo anche certamente trovato modo di pregare in maniera più accentuata l'una o l'altra Persona nelle numerose forme proposte in quel particolare periodo. Proprio così, attraverso la disponibilità di questa nostra sorella, che ha perfino avviato un cenacolo ma, ne siamo certi, anche di altri generosi fratelli e sorelle, lo Spirito si è aperto un varco nella vita di molti facendo prendere loro maggiore consapevolezza della sua presenza e della sua azione nella propria vita.
 Lo Spirito Santo lo riceviamo fin dal Battesimo ma non sempre ce ne ricordiamo, anche se questo non gli impedisce di compiere la sua opera santificatrice in noi. E dal momento che l'Eterno Divino Spirito è una Persona vivente, non un'energia o una qualche vaga entità, ed è la Persona-Amore, possiamo comprendere molto bene che, sebbene l'amore spinga gratuitamente a compiere ogni sacrificio per la persona amata, è molto più dolce se questo avviene con una reciprocità.
 Sappiamo che lo Spirito Santo opera mirabilmente nella Chiesa e nelle anime da quando Gesù ce ne ha fatto dono attraverso il suo sacrificio redentivo, e già i Padri della Chiesa hanno parlato e scritto su di lui, cercando di approfondirne la conoscenza ma, nonostante questo e a distanza di secoli, per molti cristiani è ancora il «grande sconosciuto», come dice anche l'articolo di fondo di questo numero. Da qualche decennio però, si può osservare un grande fermento nella Chiesa: dal Concilio Vaticano II che lo ha messo molto in risalto, alla grande fioritura di movimenti, gruppi e famiglie religiose che vengono sempre più interpretati e accolti come frutto della sua azione rinnovatrice.
 In questa linea si colloca anche il messaggio di Gesù consegnato a M. Carolina (che inizia a sentire la Voce proprio nel dicembre del 1963, a poco più di un anno dall'apertura del Concilio), nel quale, in modo più esplicito e diretto di quanto non fosse avvenuto in passato, Gesù invita alla sua maggiore conoscenza e glorificazione, perché non si può amare ciò che non si conosce. Ecco un esempio eloquente di questo invito: «Dopo venti secoli di evidentissime prove della sua onnipotente assistenza, è già ora che venga riconosciuto, onorato e glorificato anche con un culto tutto speciale. Che si comprenda la necessità di questo dovuto omaggio... nel quale ti prometto che sta riposta l'unica speranza per il presente e il futuro. Oh, sì, si dia gloria, onore e amore all'Eterno divino Spirito, amore del Padre e del Figlio... nel Quale e per il Quale avrà maggior trionfo anche il Regno» (22-5-1966).
Lo Spirito Santo vi illumini e vi guidi alla pienezza dell'Amore.


SONO SALITI AL CIELO:

- Don Rino Benaggi;
- Vittorio Novello;
- Gilda Giacobbi.

Offriamo preghiere a Dio Misericordioso, affinché presto, riempiti di Spirito Santo, entrino nella gloria.