Caro Padre Basito e Apostoli dello Spirito Santo, non ho parole per ringraziare la meravigliosa opera di Dio, "Potenza Divina d'Amore" della quale ora entro a far parte. Questo grazie lo voglio donare anche a tutti voi, che mi avete accolta, dandovi la mia piccola testimonianza.
Quest'anno lo Spirito Santo mi ha guidata, insieme ai ragazzi cresimati e ai rispettivi genitori del mio paese, al Centro di Palestrina, e mi ha confermata nel proposito di conoscerlo più profondamente per amarlo come merita e per farlo amare, arrivando a dargli gloria con la vita, che deve diventare sempre più vita in comunione con Cristo Gesù. Due virtù mi spinge a chiedere con sempre più insistenza: il dono dell'umiltà, perché più siamo umili e più lo Spirito Santo ci riempie dei suoi doni e il dono della preghiera del cuore, cioè uno spirito di preghiera ardente. Come? Stando in adorazione davanti alla fonte di tutti i beni, riscoprendo la bellezza e la potenza della preghiera di lode e di adorazione, soprattutto durante l'Adorazione Eucaristica. Quando siamo inginocchiati davanti al Re, il nostro Signore Gesù Cristo, solo allora siamo grandi ai suoi occhi, perché Lui ci riveste delle sue grazie.
Come far conoscere, amare e glorificare lo Spirito Santo? Questa domanda si fa strada nel mio cuore. La risposta che mi si pone innanzi è questa: con tutti i mezzi a mia disposizione e in ogni direzione che Lui, lo Spirito Santo, mi pone davanti. Diffondendo tante preghiere dove lo Spirito Santo è invocato, canti che innalzano lo Spirito, testimoniando il nostro amore per Lui, non perdendo occasione per parlare della Sua azione (quest'anno mi è stato nuovamente chiesto dal mio Parroco di preparare i ragazzi di dodici anni al Sacramento della Confermazione), ma anche quando incontro persone nelle varie circostanze della vita.
Racconto ciò che mi è successo recentemente. Ero nel Santuario "Madonna della Neve" dove si celebrava l'Adorazione Eucaristica, come ogni giovedì sera. Avendo con me la corona dello Spirito Santo, l'ho estratta dalla tasca ed è bastato il gesto! La mia vicina di banco mi ha chiesto di recitare la corona insieme a lei. Non conosceva il rosario dello Spirito Santo, ma le è bastato ripetere le invocazioni poche volte per impararlo. Al termine dell'Adorazione Eucaristica e delle preghiere fatte insieme, le ho chiesto se desiderava averlo. La sua risposta è stata affermativa. Così, il 30 settembre è stato il giorno in cui mi sono arrivate per posta le corone e le preghiere allo Spirito Santo e il giorno in cui ho di nuovo incontrato la signora in Santuario e ho potuto donargli il rosario e i libri di preghiera.
Lo Spirito Santo si fa strada ed ha aperto nel mio cuore altre vie. Prima di tutto invocandolo spesso durante la giornata e soprattutto quando è il momento di prendere decisioni, per me o per altri che vedo in difficoltà (la decisione in questo caso è pregare per chi non riesce a pregare o è tentato di sconforto), perché lo Spirito è una forza creatrice che si rinnova in ogni istante e opera meraviglie.
Due preghiere bellissime vorrei pregare insieme a tutti voi e ai lettori di "Potenza Divina d'Amore": una preghiera di S. Paolo e la preghiera all'Arcangelo Raffaele. Essi hanno in comune questo: sono ripieni di Spirito Santo! Appena ieri (ne ricorreva la memoria) ho riscoperto la figura dell'Arcangelo Raffaele, nostro fedele compagno di viaggio, e poiché chiediamo a lui di farci diventare tempio dello Spirito Santo, lo immagino in continuo viaggio verso tutti i templi innalzati a Cristo, verso tutti i cuori che desiderano ricevere lo Spirito Santo. È il nostro potente intercessore, dopo Maria Santissima, che ci affianca nel viaggio della vita terrena, ci fa attraversare molti ponti, ci guarisce dai mali spirituali e corporali. È ripieno della saggezza, della grazia di Dio, è instancabile nel guarire e accompagnare. La sua azione è potente e al tempo stesso delicata, umile, spesso nascosta ai nostri occhi che ricercano forse più i clamori della vita, che non le grazie spirituali. Lo immagino vicino a S. Paolo, quando gli sono cadute le squame dagli occhi ed ha potuto iniziare a vedere la nuova via: la vita in Gesù! Anch'io sono stata spesso condotta e guarita da lui, ma ero troppo distratta per accorgermi della sua discreta presenza. Quante ispirazioni mi avrà donato, quante tenebre avrà dissolto dal mio cuore, quante suppliche avrà innalzato a Dio, quando ero troppo avvinghiata al mondo. Almeno ora ricevi il mio grazie, o glorioso Arcangelo San Raffaele, per tutte le grazie che mi hai ottenuto! (Se ho imparato almeno un poco a conoscerlo meglio è grazie ad una catechesi di un Sacerdote ascoltata ieri).
L'Apostolo delle genti, S. Paolo, in questo anno a lui dedicato, in quest'altra bellissima preghiera, da lui scritta sotto l'azione dello Spirito (Ef 3,14-20), ci ricorda chi dobbiamo invocare con insistenza e quale sia la nostra meta. È questo il mio augurio ad ogni persona di buona volontà, in cammino verso Cristo: «perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio». Grazie di cuore.
Preghiera a San Paolo
Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito, nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
Preghiera a S. Raffaele Arcangelo
Glorioso Arcangelo San Raffaele, grande principe della corte celeste, illustre per i doni di grazia e saggezza, guida dei viandanti per terra e per mare, consolatore degli infelici e rifugio dei peccatori, voglio supplicarti di assistermi in tutte le mie necessità e pene di questa vita, come hai sostenuto il giovane Tobia nelle sue peregrinazioni. Poiché tu sei il rimedio di Dio, voglio pregarti umilmente di guarire la mia anima dalle sue numerose infermità e il mio corpo dai mali che lo affliggono, se questa grazia mi è concessa. Voglio chiedere in particolare un'angelica purezza così da poter meritare di essere il tempio vivente dello Spirito Santo. Amen. |