Un nuovo germoglio nel giardino dello Spirito Santo
La Comunità delle Discepole e Apostole dello Spirito Santo
Il giorno della solennità dell'Immacolata, il Signore ha fatto il grande dono alla nostra famiglia delle suore Discepole e Apostole dello Spirito Santo, all'Opera e alla Chiesa, della Prima professione religiosa dei Consigli evangelici di Castità, Povertà ed Obbedienza, della nostra Sorella Laura Piemonte, del paese di Carpinone in provincia di Isernia.
La Professione è stata accolta dal nostro Vescovo Mons. Domenico Sigalini nella Cappella del Centro dello Spirito Santo, alla presenza dei suoi familiari e conoscenti e di tanta gente, amici dell'Opera e suore della diocesi.
All'ingresso in processione dei celebranti e di Laura, il coro ha intonato il bel canto "Vieni dal Libano" per accompagnare la Sorella all'altare. Nell'omelia il Vescovo ha riportato un pensiero del Papa riguardo al male che c'è nel mondo, per l'ingiustizia, la fame, la guerra e tanta gente che soffre. Ecco alcuni dei passaggi salienti: «Ci si domanda: "Ma dov'è Dio, perché non interviene"?. Ma Dio non ha creato il male, perché tutto ciò che ha fatto è buono e bello, solo che Dio ha voluto correre il rischio di fidarsi della nostra libertà cominciando da Adamo ed Eva. Dio ci fa scegliere: "Ci stai"?. A noi la risposta. E una risposta che ci ha ridonato la speranza è stata proprio quella di Maria, la piena di grazia, pulita, senza peccato; nel suo cuore c'è solo l'amore di Dio e ha detto "Sì" con decisione alla richiesta di diventare la madre di Dio, la madre di Gesù.
Anche noi mettiamoci in questa linea nelle mani di Dio, che ci chiede e chiede a questa nostra Sorella: "Vuoi seguirmi, senza crearti sicurezze nella Povertà, senza fomentare dubbi nell'Obbedienza, con il cuore indiviso nella Castità? Ci stai a seguire il mio Figlio prediletto"?. Dio fa la sua proposta libera e aspetta una risposta libera da cui dipende la nostra vita, anche se faticosa».
Dopo l'omelia il Vescovo ha rivolto a Laura la domanda sulla sua volontà di essere più strettamente unita al Signore con il nuovo e speciale titolo della Professione Religiosa dei tre voti: alla risposta affermativa, la Sorella ha poi formulato ad alta voce la sua Professione, al termine della quale le è stata consegnata la Regola e il distintivo delle Discepole e Apostole dello Spirito Santo, diventando così a tutti gli effetti un nuovo membro della nostra Famiglia Religiosa. È stato un momento emozionante per tutti, specialmente per la Comunità e per i suoi familiari. Dopo la celebrazione è seguito un momento di agape e Suor Laura, raggiante di felicità, nel suo nuovo abito religioso azzurro, si è prestata agli abbracci e ai saluti di tutti e a ringraziare dei doni ricevuti.
La serata infine si è conclusa con una bellissima torta sulla quale vi erano le immagini della nostra Madonna e dello Spirito Santo con la scritta: «A Sr. Laura, nuovo germoglio nel giardino dello Spirito Santo». Lodiamo e ringraziamo il Signore e la Vergine Maria Immacolata - sotto la cui protezione poniamo questa Sorella - per questo grande evento e lo preghiamo ancora perché mandi tante vocazioni alla nostra Opera e alla Chiesa.
Padre David e Madre Carolina dal cielo veglino su di noi e insieme ci benedicano.
La chiamata di Sr. Laura
Ogni essere umano è ineffabile, ognuno lotta per realizzare le proprie aspirazioni. Anch'io desideravo realizzare i miei sogni, al costo di fare molti sacrifici. Dicevo a me stessa: «sono testarda, chi mi può fermare?». Nonostante ciò, la mia anima era come velata di insoddisfazione.
Una sera d'estate, guardando il cielo stellato, mi sono chiesta perché ero sempre così triste, cosa cercavo veramente. Nulla mi appagava, anche quando ho incontrato colui che credevo l'uomo della mia vita. Mi sentivo come una barca in mezzo al mare tempestoso. Le varie esperienze lavorative e il volontariato presso l'Unitalsi, non mi bastavano più e continuavo a cercare insistentemente qualcosa. Desideravo sentirmi viva e parlando con gli altri mi mostravo felice, ma dentro non lo ero. E senza rendermi conto, piano piano mi pareva di scivolare in un abisso spaventoso. Pregavo il Signore di non lasciarmi cadere nel buio più totale, ma non mi accorgevo che invece Gesù mi stava sempre vicino in tutti i momenti della mia vita.
Un pomeriggio, mentre con i miei pensieri camminavo lungo la strada del mio piccolo paese di Carpinone, mi sono sentita come abbracciare: un abbraccio pieno d'amore ha invaso tutto il mio essere, e all'istante ho provato tanta sete, sete d'amore, di un amore soprannaturale. Un cuore palpitava dentro di me, quello del mio Gesù che mi invitava ad accoglierlo, e ad amarlo di più. Per la prima volta ho provato una felicità immensa che il mondo non riesce a darti.
Una sera, alla recita del Rosario della Vergine Maria che si tiene nella Chiesa dell'Immacolata, guidato dalla signora Maria, lei distribuì dei libriccini di preghiere "Potenza Divina d'Amore" e mi diede anche la corona per pregare il Rosario dello Spirito Santo, che ancora non conoscevo. Da quel giorno tale preghiera mi ha sempre più affascinato e nella mia cameretta, in ginocchio, ho continuato a pregarlo con fervore. La grazia di Dio, senza accorgermene, prendeva sempre più possesso di me sbaragliando tutti i miei desideri terreni, e una forza soprannaturale mi invogliava ad andare oltre, ad uscire fuori, perfino dai confini della mia Regione e, nonostante le mie ribellioni, non riuscivo a resistere a questo vortice che era in me e che mi spingeva. Nel mio cuore si faceva spazio il desiderio di darmi tutta al Signore, ma non sapevo dove e come, e poi non era facile realizzare la mia vocazione per le tante difficoltà e sofferenze. Mi sono allora abbandonata al Signore, cercando di fidarmi di Lui ed essere docile all'azione dello Spirito Santo, fino a quando ho avuto l'ispirazione di telefonare al Centro dello Spirito Santo, per chiedere informazioni e per sapere se potevo fare un'esperienza vocazionale nella Comunità delle Discepole e Apostole dello Spirito Santo.
Così ho cominciato con entusiasmo la mia nuova vita e il mio spirito si è placato trovando il suo posto e comprendendo che esiste un'altra grande realtà che è quella del Regno dei Cieli, seguire Gesù più da vicino, nel quale soltanto possiamo raggiungere la pienezza della nostra vita.
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