COLLOQUIO CON I LETTORI
a cura delle Famiglie Religiose Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo |
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«Mi sono sentita tirata da nostro Signore Gesù Cristo e, con il volere di Dio Padre e illuminata dallo Spirito Santo, sono approdata il 27 maggio u.s. in questa oasi di pace per partecipare agli esercizi spirituali di Pentecoste. Ringrazio perciò la Santissima Trinità e le comunità dei religiosi e religiose che ci hanno accolto.
Personalmente, fin dal primo giorno mi sono sentita invasa dalla luce di Cristo che ci invade tutti e ci spinge continuamente: è questa la Pentecoste che si rinnova nelle nostre fragili vite. Ho promesso al mio cuore di diventare sempre più conforme alla volontà di Dio, diffondendo quell'amore concreto che ci porta sempre più verso i fratelli, nella consapevolezza che l'altro non è mai un estraneo. Una delle paure più forti del nostro tempo è la solitudine. Il grido di chi è solo è come un canto doloroso che inquieta e interpella. Per questo si cercano vie di comunione, ma cresce la solitudine di chi è povero e di chi è ricco, di chi è malato, di chi, anziano, ha bisogno di un servizio e di una parola di amicizia; di chi, ancora bambino, ha subito violenza a cui non sa dare un nome. Cresce non solo la solitudine dei singoli, ma anche quella dei popoli: popoli isolati, popoli di cui non si parla per convenienza, popolazioni continuamente in fuga di cui si dimentica il nome, dimenticando che Dio, creando l'uomo, ha mescolato tutto di Lui con tutto di noi. Mangiare, allora, la carne di Cristo nell'Eucaristia ci coinvolge necessariamente in un'autentica fraternità e sentiamo così vibrare nel nostro cuore lo stesso grido di Paolo VI: «... tu ci sei necessario, o fratello, per ritrovare le ragioni vere della fraternità fra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace». Accanto ad ogni uomo e ad ogni donna, umili pellegrini di Dio, ci consola sapere la certezza della presenza di Maria che nel suo caldo abbraccio di Madre ci colma della gioia piena e ogni nostra solitudine si trasforma in festa di comunione.
È questo, in sintesi, ciò di cui mi sono nutrita ancora di più durante la mia breve permanenza in questo luogo sacro, attraverso le spirituali catechesi nei cenacoli. Grazie, SS. Trinità, per ora e sempre; grazie di cuore a voi fratelli e sorelle religiosi. Vi assicuro la mia preghiera così come la chiedo per me a voi. |
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Francesca |
Grazie per la tua testimonianza, che non ha bisogno di commenti, ma solo di un "arrivederci" alla prossima Pentecoste, magari insieme ad altri nuovi amici!
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Carissimi Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo, sono una vostra lettrice e divulgatrice del vostro mensile a Capaci (Palermo). Vi scrivo questa mia innanzitutto per comunicarvi che nella chiesa di Santa Chiara, ogni giovedi, con il Rosario dello Spirito Santo facciamo un'ora di adorazione, e nel bel gruppetto affiatato, preghiamo per gli ammalati e per tutte le persone che hanno bisogno delle nostre preghiere di guarigione spirituale, corporale e per le famiglie: abbiamo avuto qualche testimonianza di guarigione e ne siamo felici, perché lo Spirito Santo opera e non ci abbandona mai. Capaci è un bel paese; io non sono nata qui ma mi sento Capacense a tutti gli effetti. Mi sono ambientata bene e faccio la catechista. Mi dispiace soltanto che quando andiamo fuori e, parlando, sentono che siamo di Capaci, ci collegano sempre alla strage (del giudice Falcone, ndr). Io vorrei che voi pubblicaste che a Capaci c'è gente meravigliosa, altruista, buona e socievole: non siamo tutti mafiosi, non additateci: in tutti i paesi e città ci sono persone cattive e persone buone. |
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Maddalena |
Abbiamo accolto volentieri la proposta di pubblicare la tua lettera, sia per la testimonianza del vostro impegno nel gruppo di preghiera, sia per il tuo desiderio di far conoscere meglio il tuo paese. Siamo convinti che, il più delle volte, certi commenti siano solo superficiali, ma senza malizia: prima della strage, chi sapeva di Capaci? Per questo, quando se ne sente parlare, si collega subito a quel tragico evento. Lo stesso si può dire per Via d'Amelio e i tanti altri posti conosciuti dai più solo dopo qualche evento di cronaca. Cogliamo però, da questo fatto, lo spunto per interrogarci sui nostri pregiudizi in genere e, in particolare, nei confronti di quei fratelli che fuggono per disperazione dalle loro terre per venire da noi a trovare un po' di pace e dignità: quante volte li giudichiamo grossolanamente o addirittura li sfruttiamo in quei lavori che noi non vogliamo fare? E se ci trovassimo noi, un giorno, nelle loro condizioni? Ricordiamoci allora la regola d'oro del Vangelo: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti» (Mt 7,12).
Lo Spirito Santo vi illumini e vi guidi alla pienezza dell'Amore.
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SONO SALITI AL CIELO:
- Giacoma Spagnolo;
- Maria Pascolo;
- Vladimiro Barbiani;
- Maria Dore;
- Sebastiana Bassu;
- Velia Magnani;
- Antonio Barbaro;
- Enzo Torazzi.
Preghiamo in suffragio di queste anime affinché il Signore le accolga teneramente nelle sue braccia.
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CI SCRIVONO...
Lucrezia
Gentilissimi Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo, vi scrivo perché sono un'assidua lettrice di libri di preghiera. Ora, casualmente, in chiesa ho trovato il mensile "Potenza Divina d'Amore" e l'ho letto tutto d'un fiato: che bello essere avvolti dallo Spirito Santo. Se è possibile, inviatemi la novena dello Spirito Santo, dato che fra pochi giorni ritorno al mio paese dove non c'è questa bella rivista. Nell'attesa porgo i miei saluti e preghiere.
Giuseppina
Spettabile Associazione, ho avuto il vostro indirizzo da una mia amica. Ho saputo che dal 2000 si sta costruendo a Palestrina un Tempio dello Spirito Santo, cosa che mi dà grande gioia. Anch'io invio un'offerta. Sono interessata a seguire l'evoluzione dell'Opera. Vi chiedo di inviarmi il periodico "Potenza Divina d'Amore", una trentina del mese di luglio, che fa vedere le fasi successive della costruzione e una decina di libretti di preghiere "Potenza Divina d'Amore". Ringrazio molto e resto in attesa.
Mimma
Dopo tanti anni che ricevo il vostro prezioso periodico, quest'anno per la prima volta ho partecipato al convegno tenutosi a Vibo e devo dire che tanta spiritualità messa insieme non l'avevo mai incontrata. Ho trascorso una grande e indimenticabile giornata ricca di doni, ho vissuto, come si suol dire, un giorno di paradiso. Ho avuto la gioia di riflettere sul mio essere cristiana, sulla mia appartenenza al "Corpo mistico", la Chiesa: per dirla in breve, ho sperimentato la potenza dello Spirito Santo. Nella medesima occasione ho preso le corone dello Spirito Santo e avendone fatto prezioso uso, ne vorrei altre per donarle ad amici e parenti. Sicura di essere accontentata, porgo distinti saluti.
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