Le giornate di preghiera a Padova e Imola

L’incontro di Padova
 Il giorno 5 e 6 settembre 2009, si è tenuta a Padova una giornata dedicata allo Spirito Santo, organizzata dal nostro delegato Guglielmo Vedovato. L’incontro ha avuto il suo inizio il sabato pomeriggio con la recita del Rosario dello Spirito Santo al quale è seguita la S. Messa prefestiva. La domenica, ci siamo ritrovati nella sala della Parrocchia di S. Ignazio di Loyola per ascoltare la catechesi di Padre Basito. Nel pomeriggio ci siamo riuniti tutti in preghiera in chiesa ad invocare ardentemente lo Spirito Santo, con un cenacolo animato in una forma nuova, consistente nella memoria del nostro Battesimo, nella professione della nostra fede, nell’ascolto della Parola di Dio con successiva catechesi, nell’adorazione a Gesù sacramentato e nella commemorazione della nostra cresima, il tutto accompagnato da gesti, segni e canti che hanno arricchito il nostro momento di comunione con Dio e fra di noi. Alle ore 18.30, l’incontro è culminato con la celebrazione della S. Messa presieduta da Padre Basito. Il Parroco ci ha accolti con molto calore e i presenti convenuti si sono riempiti di pace e gioia nello Spirito Santo.
 Vi presentiamo adesso la testimonianza di Giuseppina: «Non vorrei fare un riassunto di cosa ha detto con semplicità e chiarezza Padre Basito, ma cosa è entrato nel mio cuore come medicina che vuole guarirmi. Il messaggio che lo Spirito Santo mi ha trasmesso è: “Non aver più paura”, “Con il Signore, unita a Gesù, posso essere felice” e come dice S. Paolo: “Tutto posso in colui che mi dà forza”, che mi ama. I ricordi di esperienze tristi e negative posso con l’aiuto dello Spirito Santo e la mia volontà trasformarli in ricordi positivi. Le tenebre possono diventare luce, il pianto cambiare in serenità, il dolore in speranza, il pregiudizio in pensieri liberi, semplici, puri. Il Signore mi ama e mi vuole felice già ora in questa terra, devo solo fidarmi di Lui, devo credere, anche se la mia fede è piccola come un granellino di senape, che il Signore può trasformarla in luce per chi incontro quotidianamente sul mio cammino. C’è stata un’altra spiegazione che mi ha riempita di gioia: la consapevolezza (cosa che io ignoravo) della preghiera dei salmi nella Liturgia delle Ore. Facendo da alcuni anni questa preghiera, confesso con distrazione e superficialmente, senz’altro da adesso la reciterò meditandola, consapevole di essere unita a tutta la Chiesa e cercando di vivere i sentimenti di pianto con chi piange, di gioia con chi è nella gioia, di lode e di ringraziamento per gli infiniti doni che il Buon Padre mi dà... ci dà».

L’incontro di Imola
 Ecco invece la testimonianza di Anna, l’organizzatrice di questo incontro: «Sono passati 10 anni da quando i religiosi dell’opera dello Spirito Santo sono venuti a Imola per la prima volta ad animare la “Giornata dello Spirito Santo”; in questo decimo anniversario il nostro parroco don Marco ha voluto che tutte le attività di questi giorni fossero accompagnate dall’adorazione eucaristica ininterrotta a partire dal giovedì fino alla domenica. Il “sì” della comunità ha permesso di mettere Gesù al centro e di vivere il Santissimo Sacramento come colonna portante di tutte le attività. A coprire i turni dell’adorazione sono stati i parrocchiani di tutte le età che hanno permesso di tenere aperta la chiesa giorno e notte con un continuo susseguirsi di fedeli in preghiera.
 Le attività hanno preso il via con il ritiro spirituale di 50 ragazzi che si sono preparati a ricevere la santa Cresima; il tema è stato “La gioia nello spirito”. Alla sera sette testimoni ci hanno raccontato le loro esperienze di vita: Padre Basito, Responsabile dell’Opera dello Spirito Santo; suor Ilaria dello Spirito Santo, figlia di san Francesco di Sales; Paolo, uno dei seminaristi della diocesi che ha ricevuto il sabato seguente l’ordinazione diaconale; Giorgio, un convertito attivo nel volontariato in diocesi; Roger, un convertito che ora condivide il cammino nel Rinnovamento nello Spirito; una coppia di sposi, che vive nella comunità Papa Giovanni XXIII; un’insegnante di religione a cui è morto in un incidente stradale il figlio adolescente. Grazie ai loro interventi e ai canti del coro “le sentinelle dell’aurora” abbiamo meditato sui sette doni dello Spirito Santo e sull’importanza di invocarli incessantemente su di noi e su tutta la Chiesa.
 Si sono quotidianamente susseguite Sante Messe e momenti di preghiera, i sacerdoti erano sempre disponibili per le confessioni anche fino a tarda notte. Un cenacolo si è svolto in casa di riposo, dove i religiosi di Palestrina hanno fatto visita agli anziani e agli ammalati che hanno accolto devoti e commossi le benedizioni e le preghiere.
 Venerdì sera la catechesi di Padre Basito, rivolta particolarmente ai giovani, con il tema “Lo Spirito Santo primo missionario”, ha toccato i cuori e grazie allo stile spumeggiante e coinvolgente del giovane oratore l’attenzione della numerosa assemblea è rimasta viva fino a tarda serata.
 Sabato pomeriggio l’incontro con i bambini del catechismo e la sera l’ordinazione diaconale di Paolo Ravaglia in Cattedrale.
 Domenica mattina l’ultimo cenacolo, la chiusura solenne dell’adorazione e a seguire la Santa Messa parrocchiale presieduta da Padre Basito hanno concluso le meditazioni su “Lo Spirito Santo e la Chiesa sua Sposa”, questa è stata l’esperienza pregnante di questi giorni, una profonda e vera realtà di chiesa vissuta nell’unità, nella preghiera incessante, nei sacramenti, in una comunità parrocchiale aperta al suo prossimo.
 Grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato pregando con noi, continuiamo ad invocare lo Spirito Santo e a stare uniti sostenendoci in Lui e in santa Madre Chiesa».