Carissima M. Adele (per i lettori che non lo sanno premettiamo che è l’autrice del libro biografico su M. Carolina Venturella, la “Povera Anima”), ci fa molto piacere che questa definizione ti abbia fatto riflettere e stupire, come del resto noi tutti continuiamo a stupirci. Quando Gesù parlava nell’anima di M. Carolina – religiosa del tuo stesso Istituto, che ha avuto le esperienze mistiche volte a far conoscere, amare e glorificare lo Spirito Santo –, ella ha vissuto in prima persona il grande dono di partecipare, nella comunione trinitaria, all’amore del Padre e del Figlio, per mezzo dell’azione dello Spirito Santo, come Potenza Divina d’Amore componendo tante elevazioni, come ad esempio: «O Dio... O Potenza Divina d’Amore, io per prima ti adoro... Ti amo... Tutta a te mi consacro! Tutta e per sempre!» (7-12-1966).
Infatti il Signore già da qualche giorno le faceva sentire nell’intimo una nuova atmosfera riguardo ad un particolare aspetto o attributo dello Spirito Santo, e in una locuzione interiore le dice proprio così: «L’attributo che maggiormente farà breccia nel presentare questo Nuovo Appello del mio Cuore in onore dello Spirito Santo, sarà quello per lui più glorioso, cioè: Potenza Divina d’Amore. Comprendi? Potenza divina, ma potenza d’amore. Amore sussistente nel Padre e nel Figlio, ma che brama donarsi, farsi comprendere, per tutti condurre al mio Cuore. Egli è la Potenza Divina d’Amore che tutto regge e governa, perciò è necessario che i cuori degli uomini riconoscano questa sua continua azione e lo amino e lo glorifichino» (7-12-1966).
Questa potenza non è da confondere né con il potere, né con la forza, ma è appunto da intendere nella sfera del soprannaturale, del divino e non nell’umano. Una potenza che avvolge e penetra tutte le cose spirituali e materiali con un vigore immane e permanente tutto intriso d’amore, senza provocare nelle sue creature il timore o la paura che portano alla fuga.
Ecco un’altra invocazione di M. Carolina che s’immerge nel coro festoso dell’universo creato, tutto rivolto alla lode, alla gloria e all’onore della Santissima Trinità; avvinta negli ardori dello Spirito Santo, la Potenza Divina d’Amore, esclama: «O Dio... mio Dio... O Potenza Divina d’Amore, io ti adoro e ti amo, a te tutta mi dono... O divina invasione eccomi tra le tue braccia... fa’ di me quello che vuoi... O Dio... o Triade deliziosissima io ti amo... O Paradiso... o delizie sempiterne, o cieli immensi... infiniti... o creature tutte, opera della Potenza Divina d’Amore... cantate... cantiamo..., amate... amiamo... la Potenza Divina d’Amore...».
Possiamo dire, altresì, che questa “Potenza” ha la sua immagine nella Sapienza, come leggiamo nella Sacra Scrittura: «(La Sapienza) è un effluvio della potenza di Dio, un’emanazione genuina della gloria dell’Onnipotente, per questo nulla di contaminato penetra in essa. È riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica può tutto pur rimanendo in se stessa tutto rinnova e attraverso i secoli, passando per le anime sante, prepara amici di Dio e profeti» (Sap 7,25-27). E ancora: «La Sapienza si estende vigorosa da un’estremità all’altra e governa a meraviglia l’universo» (8,1).
P. David De Angelis, il nostro Fondatore, ha saputo ben cogliere l’importanza di questo attributo e lo ha messo in risalto in tutto il materiale di apostolato, edito dalla nostra Opera; in particolare nel titolo del libro “Potenza Divina d’Amore”, ove sono raccolte in sintesi le locuzioni interiori ricevute da M. Carolina, nel titolo del libriccino di preghiere allo Spirito Santo e nella testata di questo stesso mensile, tutte pubblicazioni iniziate dal nostro Fondatore. E davvero hanno attirato l’attenzione di tanti fratelli e sorelle alla ricerca del volto del Signore e del calore dello Spirito Santo.
Lasciamoci dunque conquistare sempre più da questa Potenza Divina d’Amore. Abbandoniamoci senza riserve alla sua azione trasformante e raggiungeremo quella perfetta unione intima dell’anima con Dio fino alla beatitudine del Paradiso: «Le anime nelle quali il Padre troverà l’immagine del suo Unigenito, saranno trasportate e stabilite nella gloria per i secoli eterni negli ardori dello stesso Spirito che con il Padre e il Figlio vive e regna, in una gloriosa, ineffabile beatitudine» (25-11-1965).
Lo Spirito Santo vi illumini e vi guidi alla pienezza dell’Amore.
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