Gesù di Nazareth e lo Spirito Santo
di P.Reginaldo Maranesi OFM Capp.
Aprile 1997

 In questo anno, il primo del triennio in preparazione al grande Giubileo del 2000, siamo chiamati a riscoprire Gesù Cristo, la sua figura, il Suo messaggio, e soprattutto a fare una "esperienza personale" di Gesù come dono del Padre all'umanità.
 Gesù Cristo nato, vissuto, morto e risorto per noi, è al centro dell'opera della nostra salvezza, il punto focale della storia, la gioia di ogni cuore, la pienezza di ogni desiderio.
 Dobbiamo conoscere Gesù, amarlo come "persona" sempre viva e presente con noi, e testimoniarlo con la nostra fede coraggiosa. In questo meraviglioso cammino siamo sostenuti, guidati e illuminati dallo Spirito Santo che geme dentro di noi e ci dice: "Conosci Gesù! Ama Gesù! Testimonia Gesù!". Tutta la vita di Gesù infatti, dal concepimento nel seno di Maria fino al Calvario e alla risurrezione, si svolge sotto l'influsso dello Spirito Santo.
 Nel battesimo al fiume Giordano, lo Spirito Santo scende su Gesù sotto forma di colomba e lo consacra con potenza (Atti 10,38) per portare la buona novela ai poveri. Ricolmo di Spirito Santo, Gesù si allontana dal Giordano ed è condotto dallo Spirito nel deserto (Lc 4,1). Trascorso poi questo periodo, Luca nota: "Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo" (Lc 4,14). Gesù inizia la sua vita pubblica sempre guidato dallo Spirito Santo: le sue scelte, i prodigi che opera sui malati, sui peccatori, sui posseduti dal demonio, la sua predicazione e anche la sua preghiera. Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: "Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della Terra, perché hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli" (Lc 10,21).
 E' ancora lo Spirito Santo che guida Gesù alla totale adesione alla volontà del Padre e lo porta al sacrificio supremo: "Cristo Gesù [...] offrì se stesso immacolato a Dio per virtù dello Spirito Santo" (Eb 9,14). Nella potenza dello Spirito Santo, Gesù vince la morte, risorge e ascende glorioso alla destra del Padre. Ora tutti noi siamo chiamati "ad essere conformi all'immagine di Gesù, primogenito tra molti fratelli!" (cfr. Rm 8,29). Ed è proprio lo Spirito Santo, effuso nei nostri cuori, a compiere questa trasformazione e trasfigurazione rendendoci sempre più simili al Divino Redentore. Lo Spirito Santo ci lavora giorno e notte, con le sue divine ispirazioni, con varie prove e i suoi santi tormenti per formare dal blocco informe della nostra natura un capolavoro d'arte: la piena conformità a Cristo-Gesù.
 "Ricevendo senza velo sul volto la gloria del Signore, veniamo trasformati nella sua stessa immagie [...] mediante l'azione dello Spirito Santo" (2Cor 3,18). Cerchiamo di avvertire e assecondare l'azione dello Spirito Santo che geme e prega dentro di noi "con gemiti inesprimibili" (Rm 8,26) e preghiamo: "O Spirito Santo, Spirito di Amore, scendi sopra di me affinché si faccia nella mia anima come un'incarnazione del Verbo ed io sia per lui un'umanità aggiunta nella quale egli rinnovi tutto il suo mistero di adoratore del Padre e Redentore dell'umanità" (Sr. Elisabetta della Trinità). "Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore".