I sacramenti, doni pasquali che attualizzano,
per la potenza dello Spirito Santo,
l'unica salvezza portata da Cristo

di P.Giovanni Centamore
Aprile 1998

1 - LA PASQUA DEL SIGNORE EVENTO DI SALVEZZA
 Gesù di Nazareth, figlio di Maria, è un evento di novità: - Egli è il nuovo tempio: Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo rifarò risorgere" (Gv 2,29), facendo capire che il tempio di pietra dell'Antico Testamento è sostituito dal tempio vero di Dio che è la sua Persona, il suo Corpo glorificato, frutto dell'evento pasquale; - Egli è il "Servo di Jahwè" che fa della sua vita un atto di culto e di obbedienza al Padre fino a lavare i piedi dei discepoli; - Egli è il nuovo Sacerdote che offre a Dio un sacrificio nuovo ed unico, donando la sua vita per la nostra salvezza: "Non a prezzo di cose corruttibili, come oro e argento siete stati redenti, ma con il sangue prezioso dell'Agnello puro e immacolato che è Cristo..." (Cfr. 1Pt 1,18-19). Dal costato di Gesù crocifisso, squarciato dalla lancia, sgorga sangue ed acqua. Il sangue sparso indica l'offerta sacrificale che Gesù fa della sua vita ed anche il dono della vita nuova; l'acqua indica il dono dello Spirito: "Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna" (Cfr. Gv 4,14). Il sangue e l'acqua esprimono il compimento dell'amore salvifico di Gesù. La morte-risurrezione di Cristo è la Pasqua definitiva che stabilisce la Nuova ed Eterna Alleanza, porta gli uomini alla redenzione ultima e definitiva e genera il nuovo popolo di Dio nell'acqua del Battesimo e nel fuoco dello Spirito. Dal sacerdozio di Cristo e dal suo Mistero Pasquale derivano i Sacramenti che sono realmente atti e gesti personali di Gesù Cristo, resi attuali ed efficaci dall'azione invisibile dello Spirito Santo e dall'azione visibile della Chiesa, azione comune ed unitaria che perpetua nel tempo e nello spazio la presenza di Gesù Cristo ed i frutti della redenzione. Dice San Tommaso D'Aquino: "... è Lui che battezza, Lui che perdona i peccati, Egli è il vero sacerdote che si è offerto sulla Croce per virtù del quale il Suo corpo è consacrato sull'altare, ma non potendo rimanere corporalmente presente a tutti i suoi fratelli, Egli si scelse i suoi Ministri" (S.Tommaso, Summa contra gentiles IV, 76).

2 - LO SPIRITO SANTO ED I SACRAMENTI
 Il Verbo di Dio si è incarnato nel seno della Vergine Maria, ha rivelato il Padre, è morto e risorto per donare lo Spirito Santo che a Pentecoste fu inviato in pienezza di Potenza sulla Chiesa, abilitandola alla evangelizzazione ed alla celebrazione dei sacramenti. Pietro, infatti, alla folla che chiedeva "che cosa dobbiamo fare fratelli?", rispose: "Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo" (Atti 2,38). Nei sacramenti lo Spirito Santo è agente che realizza l'azione salvifica di Cristo: libera, redime, guarisce, perdona, consola, fortifica, giustifica e santifica; è dono perché Egli stesso si ferma nell'anima come Amico-Ospite, abilitandola gradualmente a vivere sempre più di Dio ed in Dio-Trinità. Inoltre nella celebrazione dei sacramenti, lo Spirito Santo agisce come medico nelle diverse malattie dello spirito e del corpo, realizza l'incontro e la comunione con la SS.Trinità ed arricchisce l'anima di doni e virtù rendendola sempre più atta, nella "fede che opera per mezzo della carità" (Gal 5,6), a vedere la gloria di Dio.

3 - LO SPIRITO SANTO NEI SINGOLI SACRAMENTI
Nel sacramento del Battesimo lo Spirito Santo fa rinascere il fedele a nuova vita; il seme della vita divina è innestato nella vita del battezzato rendendolo partecipe della vita di Dio; reso figlio di Dio e membro della Chiesa partecipa, nello Spirito Santo, dell'amore del Padre e della presenza del Cristo che per la fede abita nel suo cuore (Cfr. Ef 3,17). Le potenze dell'anima sono rafforzate perché dimorando in essa lo Spirito di Dio, allontana lo spirito del male e quindi rende il fedele capace di amare e di operare il bene.

Il sacramento della Cresima è la Pentecoste dell'anima. Il vincolo di comunione e di amicizia tra Gesù ed il cristiano, già in atto con il battesimo, è rafforzato nella pienezza del dono dello Spirito. Il cresimato riceve il "sigillo" della piena appartenenza a Cristo e l'investitura al servizio apostolico e missionario; reso maturo e forte nella fede, arricchito dei doni dello Spirito e di carismi specifici, è adatto ad edificare la Chiesa e testimoniare il suo Signore fino all'effusione del sangue.

 La Costituzione dogmatica "Lumen Gentium" al n° 11 afferma che l'Eucaristia è la "fonte e l'apice di tutta la vita cristiana". Attorno alla mensa della Parola e del Pane e Vino la Chiesa fonda, nutre e ravviva la sua fede; cresce nell'unità e nella carità. Grazie alla presenza "vera, reale e sostanziale" del Cristo (Ds. 165 1), e grazie all'azione e presenza dello Spirito Santo che discende sul pane e sul vino, si attualizza il mistero della morte e risurrezione del Signore e si rinnova la Pentecoste, evento assolutamente necessario perché l'Eucaristia potesse essere celebrata, infatti, il Nuovo Testamento non ci da notizia circa la celebrazione eucaristica prima della Pentecoste. Nella Cena del Signore, su coloro che vi partecipano piamente ed attivamente, cibandosi del sacrosanto Corpo e Sangue del Signore, si effonde copioso il dono dello Spirito dell'Amore. Questi avranno parte alla gloria futura per la Potenza dello Spirito Santo, "Amore sostanziale che unisce in una beatitudine eterna il Padre con il Figlio" (La povera Anima, 18/11/1965).

Nel sacramento della Riconciliazione o Penitenza si vive tutta la dinamica della infedeltà all'Amore di Dio e della riconciliazione che segue al pentimento ed alla richiesta di perdono, così come è rappresentato dall'Evangelista Luca nella parabola del Padre Misericordioso (Lc 16). Il peccato quando è grave (mortale) produce la rottura dell'amicizia con Dio e quindi la perdita dello stato di grazia. Lo Spirito Santo presente nell'anima viene come imprigionato e cessa le sue operazioni. Quando il peccato è lieve (veniale) causa un indebolimento dell'amicizia con Dio, ne consegue una minore attività dell'azione santificatrice dello Spirito Santo. Immaginiamo che lo Spirito Santo nella nostra anima sia contenuto in un recipiente che in stato di amicizia con Dio è colmo. Il peccato grave procura un foro grande che fa svuotare istantaneamente il recipiente; il peccato lieve produce un piccolissimo foro nel recipiente, magari vicino all'orlo, che causa l'abbassamento del livello di Spirito Santo nel recipiente; commettendo altri peccati lievi si producono altri forellini che abbassano ancora il livello, e, ritardando di molto la confessione, i molti peccati veniali finiscono per svuotare il recipiente. In questo stato l'anima, vivendo senza l'aiuto dello Spirito Santo, è maggiormente esposta alle tentazioni, più debole nelle passioni e più facile a peccare. E' necessario, allora, riparare il foro grande o i forellini piccoli e poi riempire il recipiente. A questo si provvede con il sacramento della Confessione che riporta il recipiente alla sua originaria integrità, diventa come nuovo, lo ricolma di Spirito Santo e così si ristabilisce la piena comunione con Dio. La presenza e l'azione dello Spirito Santo da nuovamente respiro e vitalità all'anima che trasmette anche al corpo, liberandolo da stati di abbattimento, pessimismo, stanchezza, passività, poco ordine nell'operare.

Il sacramento dell'Unzione degli Infermi comunica lo Spirito Santo che da forza al corpo nella lotta contro il male fisico, finanche al raggiungimento della piena guarigione. Da forza allo spirito dell'infermo infondendo coraggio e speranza e, quando è necessario, liberandolo dallo stato di peccato.

I sacramenti del servizio e della comunione, cioè quelli dell'Ordine e del Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui e conferiscono una particolare missione nella Chiesa e nel mondo e servono per l'edificazione del popolo di Dio. (Cfr. C.C.C. n° 1534).
 - Con il sacramento dell'Ordine viene conferita una grazia speciale dello Spirito Santo, affinché il ministro consacrato dalla sua Unzione particolare, possa esercitare la "potestà sacra", che è quella di Cristo Capo, e Pastore nel sevizio dei fratelli.
 - Nel sacramento del Matrimonio lo Spirito Santo agisce su tutta la vita dei coniugi affinché, come dono l'uno all'altro, esprimano sempre più vivamente l'amore sponsale di Cristo verso la Chiesa e della Chiesa verso Cristo (Cfr. Ef 5,31-32).