La Beata Vergine Maria,
Stella della nuova evangelizzazione

Padre Marco G. del Cuore di Maria, O.C.D.
Maggio 2003

Che cos'è la nuova evangelizzazione?
 Ne ha parlato in più occasioni il nostro Papa, dicendo che è proprio necessario che, in questi tempi di oscurità, di dispersione, di ateismo teorico e pratico, il Vangelo sia nuovamente annunciato, anche nell'occidente, anche nella nostra Europa. Ma evangelizzare significa portare un libro, portare la Bibbia? Riflettiamo: praticamente tutti gli uomini che ci circondano hanno già sentito parlare di Gesù e della Chiesa, hanno visto le chiese e i campanili, hanno partecipato almeno qualche volta ai Sacramenti, ai funerali... Ma spesso conoscono male il Vangelo, Dio e le esigenze della vita cristiana; ne hanno sentito parlare in modo approssimativo, spesso hanno avuto esempi smorti di vita cristiana... Molti sono rimasti scandalizzati: «I cristiani sono come gli altri (... se non peggio!)». Questo rende ancor più difficile la diffusione del Vangelo; chi ne sente parlare spesso si annoia: «Lo so già... è sempre la stessa cosa». Per questo, evangelizzare in Europa è più difficile che nei territori di missione, dove Gesù non è conosciuto.
 Quindi, non basta portare libri o fare discorsi; dobbiamo portare il vangelo vissuto, e vissuto in modo integrale! Il mondo ha bisogno di vedere dei cristiani santi, degli uomini davvero nuovi, come lo erano i primi cristiani. C'è un'antica preghiera che dice: «Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora». Ecco, dobbiamo diventare santi!
 Il Papa ci ha invitato spesso alla santità, anche nella Lettera apostolica per l'inizio del nuovo millennio (Novo millennio ineunte); dice che è necessario non solo ricordare che tutti i cristiani sono chiamati alla santità, ma che occorre ripensare e riorganizzare tutta la pastorale, anche nelle parrocchie, in modo tale da offrire concretamente ai cristiani i mezzi per camminare e giungere alla santità (scuole di preghiera, di vita spirituale, di virtù, di silenzio, di mortificazione, di discernimento... riflessione sugli esempi e sulla vita dei Santi... direzione spirituale...). Quanto siamo lontani da questo! A volte anche i Sacerdoti e i consacrati non hanno davanti l'ideale della santità, e si disperdono in attività varie e ben poco santificanti...

Uniti a Dio come Maria
 Ma cos'è la santità? Anche su questo ci sono tante idee sbagliate. Per essere santi non è necessario fare miracoli, né essere superuomini... Non basta neppure essere cristiani impegnati e fedeli alle proprie pratiche di pietà: «Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come Lui si è comportato» (1Gv 2,6). Non è possibile però vivere come Gesù, se non si è uniti a Lui in modo permanente, se non si è posseduti dal suo Spirito Santificatore, se non si è perfettamente docili alle sue ispirazioni, come Maria Santissima: ecco il nostro modello luminoso di santità! La nostra volontà deve essere, come quella di Maria, continuamente unita con la volontà di Gesù, nell'obbedienza filiale, nell'Amore completo, nelle varie virtù vissute perfettamente, eroicamente.
 Come Lei, bisogna essere uniti con Lui anche nell'intelletto, per comprendere perfino nelle sfumature ciò che il Signore gradisce, istante per istante. Bisogna essere uniti a Dio anche nei sentimenti, per sentire le cose come Gesù le sentiva, per avere i suoi gusti: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù» (Fil 2,5). E questo non è possibile, se non mettiamo da parte i nostri progetti, gusti, idee... se non siamo liberi dai peccati, dai vizi, dalle passioni, dai desideri della carne, dalla mentalità del mondo: «Se con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete... Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri» (Rm 8,13; Gal 5,24).
 A questo ideale molto elevato, di purezza e di innocenza, si può giungere solo gradualmente, con l'impegno quotidiano costante, soprattutto con l'aiuto dello Spirito di Dio e di Maria, sua fedelissima Sposa. Noi non siamo immacolati come la S. Vergine... Per questo Maria è la Stella luminosa sul nostro cammino verso la santità: una stella che ci dà gioia e sicurezza. È necessario che si parli più e meglio di Lei nella luce dello Spirito Santo! Speriamo che finiscano i tempi in cui perfino dei Sacerdoti hanno paura di parlare di Maria, per timore di oscurare e di trascurare Gesù! La Mamma, poiché è tutta posseduta dallo Spirito di Dio, non oscura Gesù; anzi, senza di Lei è impossibile capirlo e seguirlo. Cerchiamo di imitarla; chiediamoci che cosa farebbe Maria al nostro posto, adesso, con la nostra età e salute; chiediamoglielo prima di ogni azione; impegniamoci a vivere la vita di Nazareth, fatta di fiducia, di abbandono, di silenzio, di nascondimento, di preghiera, di lavoro, di povertà, di semplicità, di letizia, di pazienza... Questa via di santificazione è sicura e accessibile a tutti.

Maria, Mamma ed evangelizzatrice
 Maria, però, non è solo un modello: è anche colei che ci ottiene lo Spirito Santificatore, con la sua preghiera di intercessione, poiché è Mediatrice di tutte le grazie. È anche Maestra, perché ci insegna il Vangelo: «Fate quello che Egli vi dirà» (Gv 2,5). Ma è soprattutto Mamma, perché ci avvolge con il suo amore, ci genera alla vita della grazia nello Spirito, e ci fa crescere come bambini verso la maturità cristiana, che è la santità; solo attraverso di Lei uno può «rinascere quando è vecchio» (cfr. Gv 3), diventare bambino ed entrare nel Regno dei cieli.
 La sua è una vera azione materna, non solo per i singoli, ma per tutta la Chiesa. Perciò, come Madre della Chiesa, è anche protagonista dell'evangelizzazione, cioè dell'espansione della Chiesa. In questi tempi difficili, Lei stessa diventa attiva evangelizzatrice: ricordiamo le numerose apparizioni, alcune riconosciute ufficialmente dalla Chiesa. In esse la nostra Mamma ci porta a Gesù, ci chiede preghiera, penitenza, come a Lourdes; a Medjugorje ha chiesto la preghiera del cuore, cioè la preghiera interiore, di meditazione e di contemplazione. Ci spinge alla conversione; ci spiega il Vangelo, come ha fatto ai Sacerdoti del Movimento Sacerdotale Mariano; chiede la consacrazione al suo Cuore Immacolato (Fatima); annuncia anche gli eventi futuri. Lei stessa scende in campo, come Condottiera, in testa all'esercito dei suoi figli. I suoi figli sono quelli che abbandonano se stessi, per mettersi completamente nelle sue mani; sono i piccoli, gli umili, quelli che nel mondo non sono in prima fila.
 Su questo mondo che, per azione di Satana, sprofonda sempre di più nelle tenebre degli errori e del peccato, Gesù ha voluto che Maria risplenda come Stella, come ultima possibilità di salvezza, perché Lei è stata la Prima cristiana, la Sempre fedele, la Corredentrice. Con il suo esercito di piccoli figli, l'Immacolata schiaccerà la testa al Maligno, secondo la promessa (cfr. Gn 3).
 Gli apostoli di questi tempi devono non solo portare Maria, ma devono essere da Lei guidati, istante per istante, nell'abbandono completo a Lei, nella santità. Solo così può avvenire la nuova evangelizzazione; altrimenti ogni sforzo sarà vanificato dai demoni; gli stessi evangelizzatori non potranno perseverare, perché il nemico è troppo forte. Essere santi è l'unico, vero, efficace modo per diffondere oggi il Vangelo! Il Signore vuole che questa nuova evangelizzazione si compia attraverso il Cuore, la volontà e la guida della nostra Mamma, Maria Santissima, dato che in Lei lo Spirito Santo mai ha trovato la minima resistenza al suo volere.