Il 40° anniversario della fondazione
dell'Oasi Ave Maria di Loreto

Luglio 2007

 Si è commemorato a Loreto il 40° anniversario della posa della prima pietra della Casa di Riposo "Oasi Ave Maria".
Era il 14 maggio 1967, domenica di Pentecoste, il giorno in cui il Fondatore, Padre David De Angelis, insieme alle autorità Religiose, Civili e Militari di allora e ai benefattori, in primis la donatrice del terreno, Sig.ra Paolina Mezzabotta, in una cerimonia memorabile - che particolare risonanza ebbe nella stampa nazionale e sull'Osservatore Romano - veniva posata e benedetta la prima pietra della Casa di Riposo.
Il 40° anniversario, commemorato il 14 maggio 2007, è stato altrettanto commovente ed emozionante. Tra le autorità presenti c'erano il Sindaco di Loreto Sig. Moreno Pieroni e l'Assessore alla Cultura Sig.ra Maria Teresa Schiavoni; il Presidente delle Istituzioni Riunite "Opere Laiche" di Loreto, Sig. Duilio Giorgetti; le Volontarie della "San Vincenzo" ed il Comitato Femminile della Croce Rossa di Loreto.
 Alle ore 16.30 è stata concelebrata una Santa Messa in ricordo di questo anniversario, presieduta dal Responsabile della Pastorale dell'Opera dello Spirito Santo di Palestrina, Padre Giuseppe Maria della Croce, che nell'omelia ha sottolineato l'impegno e le fatiche di P. David per fondare l'Opera voluta dal Signore, e l'aiuto determinante di tante persone che hanno voluto condividere con lui l'arduo ma entusiasmante ideale della glorificazione dello Spirito Santo "Potenza Divina d'Amore", iniziando proprio da Loreto, in modo "tangibile", con la costruzione della Casa Oasi Ave Maria.
 Ed è proprio la Voce alla Povera Anima che spiega il perché di tutto questo: «Allora dirai di sì! In quell'OASI BENEDETTA, dove avrà inizio la glorificazione dello Spirito Santo, secondo il nuovo Messaggio stabilito dal mio Cuore...» (La Voce alla Povera Anima, 20-8-1968).
 «Sì, è proprio da LORETO che dovrà partire il primo raggio della nuova luce che irradierà tutta la mia Chiesa, le anime, i popoli... Lo Spirito Santo non è ancora conosciuto, onorato, glorificato come merita. Egli, la grande forza che regge l'universo, che penetra, avvolge e santifica le anime, ha tutto il diritto di questo speciale omaggio» (21-8-1966).
 «Il motivo per il quale Io desidero che questo culto abbia inizio a Loreto, è perché in quel luogo santo vi è pure molto onorata la mia Santissima Madre... Ed essendo Essa la Sposa dello Spirito Santo, è ben giusto che Lui pure, prima che in ogni altro luogo, venga quivi onorato e glorificato» (5-10-1966).
 «E si accenderà su quel Sacro Colle, dove per intercessione della mia Santissima Madre, tante anime trovano grazia e misericordia, si accenderà una nuova fiamma che irradierà poi la sua luce e il suo calore fino ai più lontani confini della terra, per scuotere e salvare innumerevoli anime» (6-10-1966). Erano presenti e hanno concelebrato anche il Padre Provinciale delle Marche dell'O.F.M Capp. Padre Gianni Pioli, Padre Reginaldo Maranesi suo confratello, Padre Basito, Discepolo e Apostolo dello Spirito Santo.
 Ad animare la liturgia Eucaristica, in particolare con i canti, c'era Suor Alma Maria di Gesù e dello Spirito Santo. Molto gradita è stata pure la presenza del Presidente dell'Associazione laicale "Potenza Divina d'Amore", Dott. Edmondo Libianchi.
 Questa storica ricorrenza è stata ulteriormente arricchita di significato grazie agli incoraggianti messaggi che il Vescovo di Palestrina, Mons. Domenico Sigalini, e l'Arcivescovo di Loreto, Mons. Gianni Danzi, hanno benevolmente voluto far pervenire per l'occasione, essendo impossibilitati ad essere presenti di persona; messaggi di cui si è data lettura poco prima della conclusione della Santa Messa. Eccone i testi:
 «Sono presente con la preghiera e con il ricordo, con la tensione spirituale e la vicinanza di sentimenti, al ricordo del 40° della posa della prima pietra dell'Oasi Ave Maria di Loreto. Il gesto di gratitudine a Dio e a chi ne ha interpretato la volontà, il luogo in cui si pone, ripieno della presenza di Maria, la Vergine lauretana, la rinnovata volontà di continuare gli scopi dell'Opera sono motivi che devono dare alla festa ricchezza di significati profondi: gratitudine a Dio e allo Spirito Santo, slancio nuovo per continuare, applicazione ancora più generosa alla ricerca e realizzazione di un servizio sempre più consono alle esigenze delle persone. In un'oasi si cerca sollievo al corpo e allo spirito, nell'Oasi Ave Maria, si deve poter incontrare nella fede, speranza e carità la compagnia della Madonna e la presenza, come è avvenuto in Lei, dell'azione dello Spirito Santo, cui tutti dobbiamo accoglienza e docilità. Che Dio vi benedica tutti».

+ Domenico Sigalini, Vescovo
Palestrina, 13 maggio 2007

 «Stimato Dottore, per impegni precedentemente assunti non mi è possibile essere presente alla Cerimonia di scopertura della targa in ricordo dei vari benefattori dell'Opera "Casa di Riposo Oasi Ave Maria di Loreto" e del 40° anniversario della posa della prima pietra della "struttura" di Loreto. Invoco dalla Madre del «Sì» una particolare benedizione per tutti coloro che conducono l'opera stessa con disponibilità ed abnegazione».

+ Gianni Danzi, Arcivescovo
9 maggio 2007

 Al termine della S. Messa, nel salone dell'Oasi dove era stata officiata la celebrazione, si è scoperta e benedetta una targa - affissa per l'occasione - in ricordo grato di tutti i benefattori-fondatori, che con le loro offerte e fatiche, materiali e spirituali, hanno aiutato P. David nell'edificazione dell'Oasi Ave Maria, culla dell'Opera dello Spirito Santo. La preghiera di benedizione così diceva:
 «O Dio, che effondi la tua santità sul mondo intero, perché in ogni luogo sia glorificato il tuo nome, degnati di benedire questa targa che noi oggi inauguriamo, proclamando così la tua provvidenza fedele e premurosa nel ricordo di questi nostri fratelli e sorelle che ci hanno preceduto e che hanno contribuito a realizzare un tuo particolare desiderio, dando sostegno e vita a questa Oasi benedetta, culla dell'Opera dello Spirito Santo.
 Fa' che il loro ricordo resti in benedizione fra di noi e ci stimoli a collaborare con perseverante generosità alla glorificazione dello Spirito Santo Potenza Divina d'Amore.
 Te lo chiediamo affidandoci alla potente intercessione dell'Amabile Madre del Verbo di Dio e per la mediazione di Cristo tuo Unigenito e nostro Signore. Amen
».
 L'Amministratore della Casa di Riposo, Dott. Antonio Montuoro, a conclusione della cerimonia, ha ringraziato tutto il personale in servizio all'Oasi per la collaborazione prestata, porgendo, altresì, un saluto alle autorità intervenute. Un particolare e caloroso abbraccio ha, infine, indirizzato agli anziani ospiti residenti nella Casa i quali, con la loro sentita partecipazione, hanno contribuito a creare un'atmosfera familiare e ricca di amore spirituale che ricorderemo sempre.
Il giorno seguente ci siamo trasferiti a Ripatransone, città natale di P. David. Insieme ai suoi amati nipoti Luciana e Rosina - quest'ultima accompagnata dal marito - e a una numerosa rappresentanza dei cittadini, abbiamo ricordato il 95° anniversario della nascita di P. David, avvenuta proprio il 15 maggio 1912. Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Sig. Paolo D'Erasmo, il Prof. Antonio Giannetti, responsabile dei Musei civici e della Biblioteca comunale, il Parroco del posto e il Dott. Antonio Montuoro. Alle ore 10.30 è stata celebrata l'Eucaristia presieduta da P. Gianni Pioli, proprio nella chiesa di S. Michele Arcangelo, dove P. David fu battezzato il 23 maggio 1912.
 Al termine della celebrazione il Sindaco ha voluto ricordare la figura del suo illustre concittadino, rimarcando le importanti opere fatte da lui durante la sua permanenza in città. Nell'occasione il Sindaco ha riconfermato l'impegno dell'Amministrazione Comunale di voler presto avviare l'iter per aprire un museo in memoria del P. David, che verrà inaugurato nella casa natale di Ripatransone. P. Giuseppe M. d. C. ha poi avuto la gioia di dare lettura del messaggio inviato, per l'occasione, dal Vescovo di Palestrina, dove si sta costruendo il Tempio dello Spirito Santo:
 «Il 95° anno dalla nascita di P. David De Angelis è più di una occasione per tornare alle sorgenti dell'Opera, è un atto di gratitudine a Dio per i doni che tramite lui ci sono stati elargiti, è rinnovamento di adesione allo spirito dell'Opera, è riaffermazione di una sequela fedele e continuata, è ricevere slancio nuovo per continuare nella realizzazione dei progetti dell'Opera che sono stati per P. David il sogno di tutta la vita. Celebrato proprio nei luoghi della sua nascita, assume ancora di più un significato di adesione più vera alla sua ispirazione, di approfondimento di legami con la sua terra e la sua gente, di gratitudine anche per il suo popolo e le sue radici.
 Ora che il Tempio prende forma anche visibile, ora che l'Opera conosce l'alternarsi di momenti di semplicità e fatica, ma anche di speranza e convergenza di adesioni, tenere vivo il ricordo di P. David è riprendere ancora con più decisione il suo testimone per continuarne, nella fedeltà, la vocazione. Lo Spirito Santo, fuoco che arde e brucia, forza che dà vigore e santifica, luce che illumina e dà coraggio, amore che tutto orienta al bene sommo che è Dio, sia per tutti la dolce compagnia della vita e la consolazione di Gesù Cristo, il nostro Salvatore.
 La mia presenza in spirito, la mia preghiera e la mia benedizione siano segno di partecipazione di tutta la Diocesi Prenestina
».

+ Domenico Sigalini, Vescovo
Palestrina, 13 maggio 2007

 Un grazie particolare, infine, va anche alle Suore di S. Teresa, che al termine delle celebrazioni ci hanno accolto presso il vicino Istituto, e con tanta premura ci hanno offerto ristoro in agape fraterna.