L'OASI "AVE MARIA"
DI LORETO

di Padre David De Angelis, O.F.M. Capp.
15 marzo 1973

Oasi Ave Maria

 Negli ultimi mesi del 1965 si presentò a noi una terziaria francescana, insegnante di liceo, per chiederci un consiglio. Si espresse così: «Sono sola, ho perduto il papà da qualche mese, ho denaro liquido, frutto di risparmi del mio lavoro, e del capitale immobile. Anziché lasciarli in beneficenza dopo la mia morte, vorrei farci del bene in vita». L’incoraggiamento fu spontaneo e immediato: «Faccia lei qualche opera di bene subito».
 Si ragionò per qualche tempo sull’opera da realizzare ed infine si concluse di costruire una casa di riposo per anziani, riservandoci di esaminare per bene la cosa sotto tutti gli aspetti e di sottoporre il piano all’approvazione dei nostri superiori. Presa questa decisione, prima di fare qualsiasi passo concreto, conoscendo noi da tempo la “Povera Anima”, latrice del Messaggio dal Cielo pubblicato ora nel libro “Potenza Divina d’Amore”, pensammo di consultarla al fine di conoscere meglio la volontà di Dio.
 Il 24 gennaio 1966 andammo appositamente da lei (chi conosce il libro “Potenza Divina d’Amore” può constatare che la rivelazione principale sullo Spirito Santo è tutta anteriore a questa data) per rivolgerle una semplice preghiera.
 Le parole precise rivolte alla “Povera Anima” furono le seguenti: «Lei, sorella, mi deve fare la carità di rispondermi con un “SI” o con un “NO” in merito ad un progetto, e cioè se il Signore lo vuole o non lo vuole. Deve pregare per potermi dare, in nome di Dio, una risposta cosciente e responsabile».
 Non furono aggiunte altre parole di spiegazione.
 Nella mente nostra il “SI” voleva dire accettazione dell’offerta della benefattrice e realizzazione dell’opera, il “NO”, invece, voleva significare il rifiuto dell’offerta e nessuna realizzazione, almeno da parte nostra.
 Le cose, in seguito, si svolsero nel modo che qui riportiamo alla lettera, secondo uno scritto autentico della “Povera Anima”.

 25-1-1966. La povera anima:
 Per ciò che riguarda la risposta da dare da parte della “Voce” mi sento molto tranquilla, certa che, se ciò rientra veramente nei disegni di Dio, la cosa andrà a posto da sé. Intanto, però, l’anima si propone di offrire una novena di giorni di fedeltà, d’amore, in onore dello Spirito Santo, rimettendosi totalmente alle sue divine effusioni di grazie.
 In mattinata, poi, lentamente la “Voce” comincia a sussurrare nell’intimo dell’anima: «La risposta ti sarà data, a patto, però, che anche tu contribuisca, in qualche modo a meritarla. Sei disposta, dunque, ad aderire a quanto, in questo tempo, vorrò disporre di te?».
 Ma l’anima, temendo di essere trastullo di fantasia alterata, non ne fa conto, e cerca di non udirla.
 La “Voce” continua con insistenza: «La risposta l’avrai ma a condizione che accetti quanto vorrò disporre da te».
 L’anima vorrebbe resistere ancora, ma, non potendo più, è costretta a cedere. E, «si faccia, si faccia, grida dall’intimo dal proprio cuore, “sì”, si faccia pure... io accetto tutto! Però con la riserva che io rimanga libera da responsabilità! Per carità. questo mi spaventa!».

 27-1-1966. La povera anima:
 Mattina ore 9,30. Nella stanza di lavoro.
 Improvvisamente l’anima viene presa fortissimamente nell’udire dalla solita voce: «Allora, mi darai un’ora di veglia durante la notte... quando io ti sveglierò, e tu lascerai che io prenda possesso del tuo essere, secondo le esigenze del mio amore».
 L’anima è vinta, smarrita... e, “si faccia”, esclama... tutto è accettato! Amen!
 Poi, approfittando del momento, umilmente espone: «Il vostro Ministro attende quella risposta». Segue silenzio...
 La Voce: «Tu intanto, da parte tua, fa quanto io attendo...».

 30-1-1966. Mattina. La povera anima:
 La giornata si apre con un certo presentimento molto misterioso. Ma non c’è da farne caso. Però, giunta in Cappella per le pratiche del mattino, inutilmente si sforza per applicarsi a meditare sul Vangelo del giorno, perché nel fondo dell’anima già comincia a farsi sentire la voce: «Preparati oggi avrai la risposta».
 Ma ancora non c’è da prestare attenzione, tanto più che la novena non è ancora finita. Eppure quel tormento è sempre lì: «Oggi avrai la risposta».
 E con questo tormento la povera creatura passa intanto la prima parte della mattinata.
 Finalmente, giunta alle ore 11,00 e trovandosi già in stanza, improvvisamente viene presa e vinta da tanta misteriosa forza, che subito è costretta a coricarsi. Mio Dio, che momenti terribili! Una povera, miserabile creatura dinanzi all’incomprensibile... all’infinito! In brevi istanti comprende tutta la propria indegnità e bruttezza e istintivamente esclama: «Sono io la causa della Tua passione e morte... Sono io! Quanto sono cattiva, superba...!».
 Ancora brevi momenti e poi... mistero e terribile tormento! Povera, piccola creatura! Finalmente la voce: «GLI DIRAI DI Si’... MI FARA’ PIACERE... RENDERA’ TANTA GIOIA AL MIO CUORE...».

 1-2-1966. Mattina, dopo la S.Comunione.
 Durante la S.Messa l’anima è molto attratta. Dopo la S.Comunione la voce dice: «Tienti preparta... Oggi ti darò una prova che sarà la conferma di quel sì».
 «Dirai al mio Ministro che quel “sì” è veramente la manifestazione del mio beneplacito e gradimento».
 Tutto è passato, ma nell’anima rimane una fortissima impressione.
 L’incontro è durato un quarto d’ora.

 3-2-1966. Notte, ore 3,15.
 Durante l’incontro: «Mi darai questo incontro fino a quando non avrai conferito con il mio Ministro e gli avrai dato la risposta che attende. Quel “sì”, ti assicuro, è proprio uscito dal mio cuore».
 Dopo ciò l’anima si sente come inebriata e istintivamente esclama: «O Gesù, figlio di Dio... io ti amo nel seno del Padre, perché l’anima mia è uscita dalla sua carità creatrice. Ti amo negli ardori dello Spirito Santo, perché in quelle divine fiamme è stata santificata mediante i sacramenti. Ti amo, finalmente, con il tuo stesso amore, perché è stata riconquistata con l’effusione totale del tuo preziosissimo sangue! Oh potessi amarTi come nessun’anima Ti ha amato! Amen! Sì, proprio come nessun’anima Ti ha mai amato!».
 Avuta questa risposta, certi ormai di camminare sulla strada indicataci dal Cielo, ci mettemmo immediatamente all’opera. E così nacque l’Oasi “Ave Maria” senza minimamente sospettare che questa dovesse essere collegata al grande piano d’amore di Dio per la salvezza e santificazione delle anime, nello spirito e nella lettera del Messaggio contento nel libro “Potenza Divina d’Amore”.